Bergman, Ernst Ingmar: lettera dattiloscritta firmata

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Bergman, Ernst Ingmar
Titolo: lettera firmata
Data: 1974

Bergman, Ernst Ingmar: lettera dattiloscritta firmata su carta intestata (19 x 15 cm) indirizzata alla Presidentessa della Associazione Culturale Italiana, Irma Antonetto: 1974. Il regista svedese declina l’invito della Presidentessa perché fortemente impegnato:

(…) Unfortunately I will not be able to come and lecture because of my very heavy schedule. I’m all booked up and busy until 1976 (…)

Ingmar Bergman esordisce nella regia cinematografica nel 1945, dimostrando attenzione per i problemi esistenziali dei giovani. Le sue pellicole caratterizzate dalla strenua cura nella narrazione e da un approccio estremamente lirico nel trattare le storie e i personaggi, lo hanno reso uno dei registi più apprezzati a livello internazionale. Gli anni ’70 portano a Ingmar Bergman, già noto al pubblico europeo, la fama mondiale grazie a regie cinematografiche divenute emblema di un certo cinema d’autore. Sono titoli ormai entrati a pieno diritto nella storia del cinema come Sussurri e grida, Il flauto magico, Sinfonia d’autunno, Scene da un matrimonio, Il settimo sigillo e Il posto delle fragole. Tra i vari riconoscimenti ricevuti dal regista vi sono l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 1958 con Il posto delle fragole, un Oscar nel 1960 per La fontana della vergine, un Oscar per il Migliore film straniero nel 1961 con Come in uno specchio, quattro Oscar per Fanny e Alexander, fino al Premio Federico Fellini per l’eccellenza cinematografica, ricevuto nel 2005.

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