Canova, Antonio: Lettera autografa

Autore: Canova, Antonio
Titolo: Lettera autografa
Data: 1810

Canova, Antonio: Interessante lettera autografa non firmata scritta da Firenze il 19 dicembre 1810 allo scultore, amico ed assistente Antonio d’Este, presso lo studio dello stesso Canova: una pagina e mezzo (25 x 21 cm.). La seconda e più copiosa parte della lettera è indirizzata alla governante Luigia Giuli, che Canova chiamava madre morale e della quale lo stesso scultore ha lasciato un ritratto. Assai interessanti sono le notizie che Canova comunica all’amico, nelle quali lo informa che Napoleone Bonaparte, nonostante il suo rifiuto di trattenersi a Parigi per importanti cariche ufficiali a lui offerte dall’Imperatore stesso, ha deciso di accordare cospicui finanziamenti per l’Accademia di San Luca e quella di Firenze, delle quali Canova era diventato presidente. Ad Antonio d’Este si deve una biografia del Canova.

(…) Io sono all’oscuro di quanto Egli mi accenna intorno alle cose che si fanno per la nostra Accademia, e che sarei molto contento che tutto fosse sistemato bene in mia assenza, non volendo io che il bene delle Arti, e della città, e poco comandare. Io ho presentato suppliche e memorie a Sua Maestà e grazie il cielo ha accordato tutto. (…) Caro amico io preveggo che al mio arrivo costà avrò delle gran seccature, ed io che vorrei attendere al mio lavoro non so come andrà la faccenda (…) Cara Luigia non è ancora decisa la faccenda di questo benedetto ritratto, ma se … domani o dopo domani non si decide, io sabato parto. Quello che mi spiace si è, che non potendo viaggiare di notte, ed essendosi rotto il tempo, temo assai, che in tre giorni possiamo giungere a Roma e non vorrei essere in ritardo il giorno di Natale, che si vorrebbe fare con la nostra cara famiglia (…) Avete sentito dalla mia scrittavi da Bologna, che fu una providenza il trattenersi a Milano, che gli assassini hanno rubato tra Modena e Bologna il giorno avanti il nostro passaggio (…) Ma giuro il cielo, che voglio assolutamente che alla primavera andiate a prendere l’aria di mare a costo di venir io con voi se mai non voleste andarvi: si dovete cercare ogni via di ristabilirvi (…) Ma Luigia non si rimetterà e morirà di lì a poco nel gennaio 1811: sarà un lutto dolorosissimo per Canova.

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