Signorini, Telemaco: lettera autografa firmata

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Signorini, Telemaco
Titolo: Lettera autografa firmata
Data: 1878

Signorini, Telemaco: lettera autografa firmata di una pagina (18 x 11 cm): Firenze 1878. Autografo non comune.

(…) Pregiatissima Signora, dovetti assentarmi ieri dal mio studio e non ho ricevuto che oggi la pregiatissima sua. Il mio quadretto della donna al pozzo non è che un croquis ad olio ed il prezzo che gli segno è di 150 lire. Mi scusi se mi è stato impossibile farle avere prima una risposta sollecita (…)

Telemaco Signorini fu uno dei protagonisti di spicco della corrente macchiaiola, forse il più colto e certamente uno dei più polemici. All’interno delle opere dell’artista fiorentino ritroviamo la sua inquietudine, la continua voglia di conoscere e rinnovarsi, caratteristica della sua personalità. Nel suo operato si possono distinguere due fasi principali, la prima delle quali lo vede tra i sostenitori più accesi della “macchia”; mentre nella seconda è possibile cogliere un addolcimento dei colori, forse frutto dei suoi contatti con gli artisti di Parigi e Londra. Nel 1861 infatti Signorini partì per Parigi, primo viaggio di una numerosa serie verso la città francese, dove ammirò in particolar modo i dipinti di soggetto campestre. Tornato a Firenze apportò dei cambiamenti al suo stile. Rimase punto fermo nella sua arte il concetto secondo il quale il paesaggio doveva essere rappresentazione della contemporaneità. Questi furono anche gli anni in cui Signorini visse l’esperienza del “Gazzettino delle Arti del Disegno”, fondato dal teorico del gruppo dei Macchiaioli Diego Martelli. Fra gli anni Settanta e la fine del secolo si susseguirono numerosi viaggi che arricchiranno l’evoluzione artistica di Signorini. Il confronto con artisti a lui contemporanei lo spronò ad aggiornare costantemente le proprie ricerche sulle esperienze più attuali e innovative.

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