Aniante, Antonio: lettera autografa firmata

Prezzo: euro 100
Autore: Aninate, Antonio
Titolo: lettera autografa
Data: 1935

Aniante, Antonio: lettera autografa firmata di una pagina (13,5 x 10,5 cm.) indirizzata al fondatore della rivista “Cronache” Gino Visentini, scritta da Parigi, boulevard Edgar Quinet. Senza data ma 1935 circa.

(…) Abbiamo parlato di te con l’eccellente Rolli. Perché non mi mandi Cronache? Mi si dà nuove assicurazioni che fra poco potrò ricollaborare a giornali italiani. Ti mando la riproduzione di un quadro di Seligmann che attualmente espone al Milione. Ti sarei molto grato se vorrai pubblicarlo in Cronache sia in certe riviste d’avanguardia (…)

Antonio Aniante esordì come giornalista per la rivista 900, Cahiers d’Italie et d’Europe di Massimo Bontempelli e Curzio Malaparte. Fu influenzato inizialmente dal realismo magico e dal futurismo. A 39 anni si trasferì a Parigi: un soggiorno di splendori e miserie (il soggiorno parigino con la frequentazione di artisti che sarebbero divenuti grandissimi fu da lui con nostalgia ed ironia rammentato nella frase La Boheme è bella purché duri poco) e poi dal 1938 dopo un breve girovagare, si trasferì in Costa Azzurra nella “Baja degli Angeli”, che divenne luogo di incontro di artisti famosi e talenti emergenti. Là egli visse a stretto contatto di grandissimi pittori ed artisti del primo Novecento (ad esempio Matisse, Picasso, Renoir, Chagall, Tozzi, Filippo De Pisis) ma fu altresì scopritore di talenti ed oltre a ciò raccoglitore di rari, preziosi aneddoti come nei casi di Orfeo Tamburi, del conte argentino Sarmiento od ancora dell’adorata pittrice turca Halé Asaf e del re d’Albania Zogu.

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