Carrer, Luigi: Poesia autografa firmata

Autore: Carrer, Luigi
Titolo: Poesia autografa

Carrer, Luigi: Poesia autografa firmata con la sigla L. C. su carta decorata. Due quartine senza titolo e data.

Se vo’ rotondi averci / Ti cedo volentieri, / Duolmi che a cortesia / Sempre minor ti sia. // Ma se trovassi io rima / Che un grato cuore esprima / Oh come allor giocondo / (…)

Luigi Carrer nacque a Venezia nel 1801. L’esibizione, nel 1818 a Venezia, del famoso improvvisatore toscano Tommaso Sgricci suscitò l’entusiasmo di Carrer e un desiderio di emulazione. Nel palazzo di Isabella Teotochi Albrizzi Carrer improvvisò una tragedia sul tema di Medea, che ebbe per testimone Byron, non meno entusiasta degli altri. Per quasi due anni egli percorse le province venete, salutato addirittura come il “redivivo Ovidio”. Alla fine del 1827 venne nominato assistente alla cattedra di filosofia dell’università di Padova, dove rimase fino al 1830. Nel 1832 Carrer lasciò Padova e tornò a Venezia dove si occupò di traduzioni dal francese; nel 1833 si accordò con l’editore Paolo Lampato per pubblicare il periodico La Moda, che trasformò poi nel Gondoliere.

La pubblicazione di quattordici Ballate resero al Carrer la fama. Prima di lui la ballata romantica era quasi sconosciuta in Italia. Dal 1834 intraprese la realizzazione di un antico progetto: la Biblioteca classica italiana di scienze, lettere ed arti della quale furono pubblicati a Venezia ventisette volumi dei cento previsti, tutti con sue prefazioni e commenti. Curò l’edizione delle opere complete del Foscolo; per la Vita di Ugo Foscolo si servì anche dell’epistolario del poeta che egli, per primo, ordinò e dette alle stampe. Dopo molte e talvolta aspre opposizioni, fra cui quella del governatore austriaco, che lo sapeva oppositore politico, nel 1846 ebbe la nomina a direttore del Museo Correr. Insorta la città contro il dominio austriaco, scrisse poesie fervide di amor patrio. Ma un tale intervento determinò le restaurate autorità austriache a privarlo dell’ufficio di conservatore del Museo Correr e a infliggergli la censura. Si spense a Venezia il 23 dicembre 1850.

Richiedi Maggiori info

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio

Domanda di sicurezza, scrivi il risultato:

Questa voce è stata pubblicata in Letteratura. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

I commenti sono stati chiusi.