De Cespedes, Alba: lettera autografa firmata

Prezzo: euro 90
Autore: De Cespedes, Alba
Titolo: lettera autografa
Titolo: De Cespedes, Alba
Data: 1953

De Cespedes, Alba: lettera autografa firmata di 2 pagine e mezzo (20 x 14 cm) in cui la scrittrice ringrazia il Direttore della Gazzetta del Veneto per il bell’articolo rivolto al suo libro, Quaderno proibito: 14 febbraio 1953.

(…) Caro e gentile amico, mi permetta di chiamarla così: dopo aver letto ciò che Lei ha scritto del mio libro e così ancora una volta constato in quale modo profondo Lei abbia compreso i motivi della mia narrativa, mi par che possiamo chiamarci “amici” pur senza aver ancora avuto l’occasione di incontrarci. Le avrei scritto subito, per manifestarle la mia commossa gratitudine se l’influenza, che qui non ha risparmiato alcuno, non me lo avesse impedito. Malata, leggere e rileggere le sue intelligenti, lusinghiere parole mi confortava; il mio lavoro, le ho già detto, mi costa molto; mi pare, ed è, sempre più difficile, sulla pagina e in noi. E quando si ascoltano parole come le Sue si ha nuova forza per andare avanti, si vorrebbe prendere di nuovo la penna e ricominciare la tremenda fatica di un libro nuovo, per tentare di non deludere, di confermare anzi, la fiducia che è stata riposta in noi. L’articolo è stato impaginato con grande evidenza; e di questo anche, che certo è dovuto alla sua premura, le sono grata. Sono felice che sia apparso sulla Gazzetta del Veneto, su quelle pagine in cui, Lei mi dice si combatte una battaglia tanto utile; il romanzo va bene, si vende, e presto uscirà in Germania, in Francia, in Inghilterra e negli Stati Uniti (…)

Alba De Cespedes scrittrice, poetessa e partigiana italiana, ha scritto non solo romanzi e poesie, ma si è occupata anche della stesura di copioni di programmi per la radio e la televisione. “Clorinda” è stato il suo pseudonimo radiofonico, e il suo nome di battaglia da partigiana. Il suo primo romanzo è del 1938, Nessuno torna indietro, pubblicato per Mondadori. Il successo del libro, nonostante varie difficoltà, varcò i confini nazionali ponendosi subito come un best-seller internazionale. Nel 1944 fondò la rivista letteraria “Mercurio”, che si avvalse fin dalle prime pubblicazioni delle firme di Alberto Moravia, Ernest Hemingway, Massimo Bontempelli, Sibilla Aleramo. A corredare i testi erano i disegni di Mino Maccari, Toti Scialoja e Renzo Vespignani. Alla chiusura della rivista, avvenuta alla fine del 1948, iniziò a collaborare al settimanale “Epoca” curando una rubrica dal titolo Dalla parte di lei. Scrisse anche per il quotidiano “La Stampa” di Torino e si dedicò quasi totalmente, tra il 1949 e il 1963, alla scrittura di nuovi libri: Dalla parte di lei, Quaderno proibito, Prima e dopo e Il rimorso, critica pungente della classe intellettuale all’epoca assai in auge.

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