Donizetti, Gaetano: lettera autografa firmata

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Autore: Donizetti, Gaetano
Titolo: Lettera autografa firmata
Data: 1837

Donizetti, Gaetano: lettera autografa firmata di una pagina (27 x 22 cm) indirizzata a Peter Lichtenthal, musicologo e compositore austriaco che visse a Milano come censore del Lombardo-Veneto, dove svolse un’intensa attività per diffondere la musica classica tedesca. Mancanza in prossimità del sigillo per maldestra apertura con perdita di due lettere del cognome: Napoli, 27 Agosto 1837. Sono gli anni in cui Donizetti è direttore artistico del Teatro San Carlo di Napoli, teatro nel quale presentò la prima esecuzione del suo capolavoro la Lucia di Lammermoor.

(…) Spero che non direte come il nostro eccellente amico Mayr, che Donizetti è un indolente. Eccovi servito. Troverete qui unito un brano di lettera del Suddetto Cavaliere, e ciò potrà forse servirvi per autografo da inviare oltre la biografia. Ricordate al nostro Mayr che avanzo una risposta, e s’egli fosse occupato, ditemi voi se egli, se la sua famiglia è in ottima salute che è quanto cerco. Amatemi, e Servitevi di me in tutto ciò credete abile di fare (…)  

Giovanni Simone Mayr, compositore bavarese, è ritenuto il più importante compositore d’opera attivo in Europa tra fine Sette e inizio Ottocento; svolse interamente in Italia la sua carriera artistica. Nel 1806 avviò a Bergamo un’importante e innovativa esperienza didattica, le Lezioni Caritatevoli di Musica, che sostituì il vecchio Collegio Mariano soppresso da Napoleone nel 1802, per dare ai ragazzi delle classi sociali meno abbienti un’istruzione e quindi un mezzo di sostentamento. Gaetano Donizetti fu tra i primi suoi studenti e certamente il più illustre: entrò nella scuola nel 1806 e vi rimase per otto anni. Nel 1811 Donizetti scrisse Il Piccolo compositore di Musica per una recita scolastica, aiutato e corretto dall’amato insegnante che lo sostenne per tutta la vita e per il quale sempre nutrì un profondo rispetto. Mayr influenzò Donizetti non solo in quanto maestro ma anche come compositore; la facilità con la quale Donizetti si spostava da un genere all’altro trovava un diretto precedente nella produzione di Mayr. Fu grazie a Mayr che Donizetti debuttò nell’opera: il maestro rifiutò la scrittura al teatro Argentina e riuscì a convincere gli organizzatori a commissionarla al suo allievo. Nel 1822, al Teatro Argentina di Roma, fu presentata, per la prima volta, Zoraida di Granata.

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