Mariani Masi, Maddalena: Contratto autografo

Prezzo: euro 150
Autore: Mariani Masi, Maddalena
Titolo: Contratto autografo
Data: 1881

Mariani-Masi, Maddalena: Interessante contratto parte a stampa, parte manoscritto fra l’Agenzia teatrale della Gazzetta dei teatri e la soprano Maddalena Mariani-Masi. Il contratto è datato 3 ottobre 1881 ed è firmato in basso dalla famosa cantante lirica.

Con la scrittura stipulata fra le due parti si stabilisce che la signora Marini-Masi debba prestare i suoi servigi in qualità di prima donna soprano drammatico assoluta per eseguire la parte di Ermosa nel Tributo di Zamora di Gounod. Si specifica inoltre che le rappresentazioni dovranno avere luogo al Teatro Regio di Torino nella stagione di Quaresima 1882 che terminerà il 4 Aprile dello stesso anno. Fra le parti manoscritte, viene ancora specificato che il compenso per la Mariani-Masi sarà di lire 7000 italiani pagabili in quattro uguali rate la prima all’arrivo alla piazza, la seconda dopo la sua quarta recita, la terza dopo la sua settima recita, la quarta dopo la decima recita. Nella seconda parte del foglio contrattuale, ai piedi del XII articolo stampato, sono riportate ancora alcune clausole manoscritte con degli articoli addizionali, nei quali si specifica che oltre alle 7000 lire per le dieci recite, l’Impresa avrà diritto di fare ancora cinque recite che saranno pagate la mattina di ogni recita al prezzo di lire 700 a recita. Inoltre, si specifica, che la signora Mariani-Masi si obbliga di cantare tre volte per settimana e mai più di due di seguito; ed infine che, qualora per fatto dell’artista non imputabile all’impresa non si potesse raggiungere il numero di dieci recite, la Signora Mariani-Masi restituirà la somma di lire 700 per ogni recita mancante per fatto proprio

Gounod aveva riversato tutto il proprio amore e le proprie passioni sull’opera Polyeucte, che andò in scena il 7 ottobre 1878, ed ebbe solo una ventina di recite, terminate le quali non venne mai più ripreso. Gounod ne sarà addolorato, tanto che anche prima di morire dirà: Perisca tutta la mia opera, perisca anche il Faust, ma che Polyeucte sia ripreso e viva! Tanto l’ autore amò la sua opera, tanto i critici la trovarono convenzionale e incapace di rendere appieno il dramma dei personaggi. Quello che Gounod considerava il suo capolavoro, fu destinato irrimediabilmente all’ oblio. Tuttavia egli non volle scoraggiarsi, e accettando una commissione dell’Opéra, si dedicò alla composizione di un’altra opera: Il tributo di Zamora, composta nel 1881, che strizzava l’occhio alle tendenze esotiche che connotavano molte opere dell’epoca. Fu principalmente un successo di stima, e fu l’ultimo atto della carriera di Gounod operista.

Maddalena Mariano-Masi (Firenze 1850 – Erba, Como, 1916) soprano, per la voce robusta, intensa ed estesa, ma soprattutto per il grande talento drammatico fu considerata uno dei maggiori soprani italiani nel periodo 1870- 1915. Si distinse in modo particolare nel Mefistofele, nei Lituani di Ponchielli e nella Gioconda, di cui fu la prima protagonista.

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