Garibaldi, Giuseppe: lettera firmata

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Garibaldi, Giuseppe
Titolo: Lettera firmata
Data: 1859

(Garibaldi) Medici, Giacomo: significativa e non comune lettera autografa firmata di una pagina e mezzo (21,5 x 13,5 cm.) su carta intestata Esercito Italiano undecima divisione Generale Comandante. La lettera è scritta dal Quartiere Generale di Bologna il 10 ottobre 1859 ed è volta a giustificare l’impiego di denaro avuto dal generoso sottoscrittore, il signor Francesco Fontana di Genova, al fine di armare i volontari per la guerra. Conservata la busta autografa.

(…) Come vi dissi di presenza speravo di potervi rendere tutta la somma affidatami – ma in ultimo risultato trovai rimanere soltanto L. 7000 ed il rimanente speso in mille modi durante la campagna e non altrimenti che in servizio della causa. (…) Pesa inoltre sopra di me la responsabilità di una infinità di buoni rilasciati durante la guerra ma per questo spero coprirmi coi pieni poteri e l’autorizzazione del Generale. (…) Ora se nulla avete a dire in quanto vi ho esposto io passerò immediatamente i detti L. 7000 alla sottoscrizione per l’acquisto di un milione di fucili. (…)

Pare proprio che il Fontana non ebbe nulla a che dire circa l’impiego della 7.000 lire a favore della sottoscrizione per l’acquisto di un milione di fucili, come si evince dalla lettera che Garibaldi in persona invierà a Fontana per ringraziarlo:

Garibaldi, Giuseppe: Lettera firmata di una pagina (25 x 19 cm.) su carta intestata Esercito Italiano undecima divisione Generale Comandante. Quartiere generale di Bologna, 24 ottobre 1859. Garibaldi scrive al Fontana per ringraziarlo della sottoscrizione in favore di un milione di fucili.

(…) Egregio Signore! La ringrazio delle L. 7000 che mi rimette per mezzo del Colonnello Medici per la compera dei fucili. La ringrazio pure delle altre tre mila che dal medesimo Colonnello furono erogate a benefizio della causa durante la scorsa campagna. Possa il nobile esempio trovare numerosi imitatori (…)

Nel 1859 Giacomo Medici fu coinvolto, sin dall’inizio, nell’organizzazione dei Cacciatori della Stura: il 20 marzo venne promosso tenente colonnello, gli venne affidato il comando (assieme a Nicola Arduino) dei due depositi costituiti a Savigliano il 29 marzo e il 7 aprile, e fu messo a capo del secondo dei due primi reggimenti dei Cacciatori delle Alpi, in linea già dal 24 aprile. Durante la seconda guerra di indipendenza, Giacomo Medici si distinse nella battaglia di Varese, partecipò alla battaglia di San Fermo e guidò l’avanguardia nelle operazioni di Valtellina alla liberazione di Bormio. Il 4 maggio 1860 fu Medici a stipulare, a Torino e alla presenza del notaio Gioachino Vincenzo Baldioli, il contratto con il quale Raffaele Rubattino cedeva i due vapori Piemonte e Lombardo, coi quali venne compiuta la spedizione dei Mille. Ma per preparare la campagna militare c’era anche bisogno di raccogliere ingenti cifre di denaro volte all’equipaggiamento e all’armamento delle truppe volontarie. Nella lettera autografa di Giacomo Medici qui descritta, il generale Comandante scrive rendendo conto al Fontana, uno dei tanti patrioti che aveva offerto il proprio sostegno per l’armamento delle milizie, delle spese sostenute per la campagna militare. Ed è in questa lettera che viene forse per la prima volta menzionata la famosissima sottoscrizione per un milione di fucili, che Garibaldi lanciò ufficialmente con un proclama nel dicembre 1859. Era l’inizio della spedizione dei Mille: (…) Il Governo del Re galantuomo è stato importunato dagli allarmisti e, per non comprometterlo, mi sono deciso ad abbandonare il nostro onorato disegno. Di unanime accordo di tutti gli associati, io dichiaro dunque disciolta la Società della Nazione armata, ed invito ogni italiano che ami la Patria a concorrer alla sottoscrizione per l’acquisto di un milione di fucili. Se con un milione di fucili gli italiani, in faccia allo straniero, non fossero capaci d’armare un milione di soldati, bisognerebbe disperare dell’umanità! L’Italia si armi e sarà libera!

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