Cardinale – Mastroianni: fotografia originale

Prezzo: euro 120
Titolo: Il Bell'Antonio
Data Immagine: 1960
Data Stampa: 1960
Dimensione Immagine: 18 x 24 cm.

Cardinale, Claudia – Mastroianni, Marcello: fotografia originale in stampa vintage (18 x 24 cm.) nella quale sono ritratti i due attori durante una scena del film Il bell’Antonio. Al retro della fotografia l’indicazione del film. Senza data ma 1960.

Il bell’Antonio è un film del 1960 diretto da Mauro Bolognini, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati.

Il giovane Antonio Magnano torna a casa dei genitori dopo aver studiato e vissuto un po’ di tempo a Roma. Antonio è bello, gentile ed elegante, e assai ambito dalle ragazze; per di più la sua famiglia ha fama di avere componenti molto “virili”.

A una festa suo cugino Edoardo gli mostra la fotografia di una ragazza: Antonio viene immediatamente conquistato dalla sua bellezza. Si chiama Barbara (Claudia Cardinale) ed è figlia del notaio Puglisi, un uomo molto in vista. Tornato a casa, Antonio sveglia i genitori e annuncia loro immediatamente la sua intenzione di sposarla. I genitori, soprattutto il padre Alfio, si congratulano: ha scelto una ragazza seria e di buona famiglia. I due ragazzi sono presentati alle rispettive famiglie e, dopo un breve fidanzamento, in pochi mesi si giunge alle nozze. Nei primi mesi gli sposini si dimostrano grande affetto, anche se non vanno oltre baci appassionati. Ma dopo un anno dal matrimonio, si presenta a casa Magnano il padre di Barbara, che si lamenta con don Alfio del fatto che la figlia “sia ancora come quando è uscita di casa: intatta!”. Irritato, il cavaliere lo scaccia, e subito telefona al figlio per sincerarsi che quelle del consuocero siano solo basse insinuazioni. Antonio conferma che “tutto è a posto”, che le cose vanno bene. Ma, senza che né Antonio né la sua famiglia sappiano niente, il notaio ha già preso provvedimenti presso la Sacra Rota per annullare il matrimonio perché “non consumato”, perdipiù con il consenso di Barbara, per la quale è stato anche già trovato un nuovo pretendente di ricca famiglia. Antonio è sconvolto: è in collera con il suocero e ora si trova respinto anche dalla moglie, che gli rivela che non lo considera più suo marito. A nulla serve un tentativo, da parte della madre di Antonio, Rosaria, di riavvicinamento a Barbara per farle cambiare idea: la giovane, infatti, è già proiettata verso il nuovo marito.

Antonio, contrariato, non può far altro che sfogarsi con Edoardo, suo cugino nonché migliore amico, al quale rivela le sue prime infelici passioni a Roma, vanificate dall’impotenza; ma con Barbara, di cui s’era subito innamorato, era convinto che le cose avrebbero funzionato. Nel frattempo anche il padre, Alfio, consulta legali e preti, trovando sempre la stessa inequivocabile sentenza: un matrimonio non è tale, neppure davanti a Dio, se non viene consumato. Arriva così il giorno in cui legame sponsale viene annullato, e Barbara sposa un ricco duca, lasciando Antonio nello sconforto e Alfio nella rabbia che lo porterà, per orgoglio virile e familiare, ad andare quella sera stessa da una prostituta, nel letto della quale morirà d’infarto. Poco tempo dopo, la giovane servetta di casa Magnano rimane incinta. La signora Rosaria chiede ad Antonio se è lui il “responsabile”. Antonio ammette di sì. Colma di gioia, la donna annuncia le prossime nozze del figlio con la ragazza, anche per “riparare” l’onore della famiglia. Questa è una vicenda che non ha alcun riscontro nel libro di Brancati. Ma Antonio, scettico, non crede nella sua “guarigione”: ancora fortemente innamorato di Barbara, non potrà che vivere nel suo struggente ricordo. Altra possibile ipotesi è che Antonio non sia affatto guarito e non sia quindi responsabile della gravidanza della servetta. Gravidanza che però arriva al momento opportuno: la servetta avrà un marito, il figlio avrà un padre, Antonio avrà ufficialmente la sua virilità e la famiglia riavrà il suo onore di fronte alla città.

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