Praturlon: Sofia Loren

Prezzo: euro 90
Titolo: Sofia Loren
Data Immagine: 1960
Data Stampa: 1960
Dimensione Immagine: 24 x 30 cm.

Loren, Sophia: fotografia originale (24 x 30 cm.) nella quale è ritratta Sophia Loren sul set del film La ciociara. Al retro della foto timbro a tampone blu del fotografo Praturlon Pierluigi. Senza data ma 1960. Gelatina ai sali d’argento in stampa vintage.

La ciociara è un film del 1960 diretto da Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, interpretato da Sophia Loren. Per questo impegnativo ruolo drammatico la ventiseienne Loren, che negli anni cinquanta si era affermata nel genere della commedia, fu consacrata a stella del cinema con la vittoria dei maggiori premi italiani (il David di Donatello e il Nastro d’argento) e internazionali (il primo Oscar assegnato ad un’attrice per un film non in lingua inglese, il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, il BAFTA).

Cesira è una giovane vedova, forte e risoluta, che vive a Roma insieme alla figlia di 13 anni, Rosetta, durante la seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai bombardamenti e alle mille insidie di una città allo sbando, affida il proprio negozio a Giovanni, un vecchio amico del marito con cui ha una fuggevole relazione adulterina, e intraprende un viaggio non semplice verso Fondi per rifugiarsi insieme alla figlia a Sant’Eufemia di fronte la valle di Fondi, suo paese d’origine. Arrivate non senza difficoltà a destinazione, Cesira fa subito la conoscenza di Michele, un giovane intellettuale comunista che ha trovato rifugio anche lui in quei posti. Il giovane, puro e idealista, si innamora di lei, riconoscendone la forza e la dignità e Cesira dopo alcuni attriti iniziali lo ricambia; anche Rosetta gli si affeziona profondamente, vedendolo avvicinarsi alla madre, e un po’ forse immaginandolo ingenuamente accanto a sé. Michele, però, viene preso da cinque soldati tedeschi proprio pochi giorni prima della liberazione e si incammina con loro sui monti senza lasciare più sue tracce.

Quando il peggio sembra passato Cesira decide di far ritorno a Roma, ma proprio questo viaggio verso la serenità risulta fatale. Sulla via verso la città le due, fermatesi in una chiesa diroccata per riposarsi, vengono assalite da un gruppo di soldati nord-africani Alleati, che violentano le due donne. Rosetta, che era ancora vergine, ne esce profondamente traumatizzata: si chiude in un freddo silenzio, esce tutta la notte col camionista Florindo, il quale, superficiale, ne approfitta, cui, probabilmente risentendo di una falsa aura di protezione, non meno che di leggerezza, che il giovane emana, si dà. Cesira è colpita da un dolore profondo, turbata più per la figlia che per sé, non sa come poterla aiutare a sciogliere l’orrore, il disorientamento, lo smarrimento di sé e dei valori e un rancore, persino verso la madre, che sembra dominarla e prevalere su tutto. Alla notizia della tragica morte di Michele, fucilato in montagna dai tedeschi come si sospettava, le due donne si riavvicinano abbandonandosi, insieme, a versare lacrime cariche di dolore, di disperazione, in un pianto più che mai liberatorio: una madre e sua figlia nonostante tutto e inevitabilmente attaccate l’una all’altra.

Pierluigi Praturlon inizia nel 1947 lavorando con Vespasiani e Meldolesi, divenendo ben presto uno dei personaggi mito della Roma della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere. Partito da zero, secondo la migliore tradizione dei fotoreporter, Pierluigi si era imposto nel giro di pochi anni come uno degli interpreti più graffianti e felici di quella fantastica stagione: il suo studio era diventato un autentico santuario presso il quale si recavano i grandi divi italiani e stranieri degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1953-1954 diviene fotografo ufficiale di Sophia Loren e crea la sua agenzia che condurrà fino ai primi anni Settanta.

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