Arpino, Giovanni: Sei stato felice, Giovanni

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Arpino, Giovanni
Titolo: Sei stato felice, Giovanni
Editore: Einaudi
Data: 1952

Arpino, Giovanni: Sei stato felice, Giovanni, Torino, Einaudi, 1952, 19,5 x 13 cm. Brossura editoriale; pp. 242, (6). Significativa dedica autografa datata e firmata, scritta a 10 anni dall’uscita del libro, ed indirizzata da Arpino a Laura Mazza, direttore editoriale della Mondadori, compagna di Mario Alicata: A Laura, dovendole dire che sarebbe meglio dimenticare questo libro, anche se non – speriamo – l’autore. Tracce di polvere in copertina. Carta leggermente brunita ai margini. Opera prima. Edizione originale.

Leggere l’esordio di un classico è come assistere a un fenomeno naturale. In fondo, scrisse Calvino per tutti, il primo libro è il solo che conta, e forse bisognerebbe scrivere quello e basta. Sei stato felice, Giovanni è il grande strappo che Arpino diede alla sua vita.

Aveva ventitré anni e alloggiava in una pensioncina di Genova, lurida e malfamata. Ci mise venti giorni. Venti giorni per inventare una voce. E un paesaggio. Per dire addio agli amici, alla giovinezza, agli amori impossibili, alle tante allegrie e disperazioni di ogni età precaria. Per gettarsi alle spalle gli Hemingway e gli Steinbeck, Vittorini e Pavese, il cinema francese e il lungo intervallo della guerra. Il primo libro di Arpino è un libro di congedi. Una storia da ultima sbronza, in attesa dell’età adulta e del porco avvenire. L’avventura di chi portava la solitudine come un berretto e si sentiva un proiettile disperso, un reduce, anche se non ricordava più da cosa. Il suo protagonista sa che deve muoversi, cercare un lavoro. Ma intanto si ubriaca, litiga, si innamora, contrae debiti e sfortune. È pigro, crudele e prodigo. Non può che abitare un porto, averne l’odore, appartenere a un’umanità di marinai, di prostitute, di vagabondi. Un porto che si chiama Genova, con quell’aria svelta e sottile di mare, ma che potrebbe essere Buenos Aires o essere qualsiasi altro posto. Perché Sei stato felice, Giovanni è un libro che parla con parole vere, prepotenti e insostituibili. (Gianni Mura)

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