Macchia, Giovanni: I moralisti classici

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Autore: N/A

Macchia, Giovanni: I moralisti classici. Da Machiavelli a La Bruyère, Milano, Garzanti, 1961, 18 x 12,5 cm. Brossura editoriale; pp. 22. Lunga dedica autografa firmata di Giovanni Macchia ad Annunziato Presta, filologo e critico letterario. La sola introduzione al notevole studio di Macchia sui moralisti classici, appositamente stampata a parte per l’autore, in pochissimi esemplari. Edizione originale.

La letteratura fu il regno della libertà, ma una libertà organizzata entro di me, che diventava ordine e disciplina (…) L’attività critica è nata, semplicemente, come tutte le forme di attività, dall’applicazione. Fare una quantità di lavoro, e farla in una determinata maniera, e per un determinato scopo. Io adoro essere un dilettante: ma perché si possa coltivare il proprio dilettantismo, penso che bisogna pagarlo, e riscattarlo di continuo. Proprio come ci si riscatta da un vizio. Passo così per uno specialista, e forse lo sono realmente (…) Mi sono creato, con le mie proprie mani, la vita che ho voluto, ma anche quella che non avrei voluto vivere. Se scelsi la letteratura francese perché era la letteratura più libera che conoscevo, e in essa scelsi il poeta più libero: Baudelaire (…) In fatto di critica bisogna evitare il problema degli universali. Se si vuol fare qualcosa, dobbiamo ripetere a noi stessi: la poesia non ha nulla di universale, e la critica non ha nulla di assoluto.

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