Pasolini, Pier Paolo: Dov’è la mia patria

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Pasolini, Pier Paolo
Titolo: Dov’è la mia patria
Editore: Academiuta
Data: 1949

Pasolini, Pier Paolo: Dov’è la mia patria, Casarsa, Edizioni dell’Academiuta, 1949, 17 x 12,5 cm. Brossura editoriale; pp. 53, (3). Con 13 disegni di Giuseppe Zigaina. Tiratura di 500 copie numerate. Qualche leggerissimo puntino di fioritura in copertina. Edizione originale.

Il volume contiene 18 poesie scritte non solamente nel dialetto di Casarsa, come le precedenti raccolte, ma nei vari dialetti friulani. Tutti i testi, come nei precedenti volumi, hanno la traduzione in lingua italiana a piè di pagina. Giorgio Caproni, recensendo la raccolta al momento dell’uscita, rileva l’importanza dell’elemento linguistico e corale di questi testi “sperimentali” di Pasolini: (…) In lingua friulana, o meglio nelle varie parlate della lingua friulana, ecco un nuovo quadernino di poesia (…) scritto e presentato da Pier Paolo Pasolini. (…) Il libretto di Pasolini non è una raccolta, bensì un componimento unitario diviso in distinti piccoli canti (…) l’unità che ne risulta non ha davvero le sue radici in un fatto così esterno: è unità di stile, di ispirazione e, in una parola, di poesia (…) Pasolini ne ebbe a scrivere: (…) Se si potessero fare dediche a rovescio, mi piacerebbe dedicare questo libretto “ai borghesi che parlano in lingua”, magari prendendo da Babel questa epigrafe “i biscotti sapevano di crocefisso”.

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