Pirandello, Luigi: I vecchi e i giovani

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Pirandello, Luigi
Titolo: I vecchi e i giovani
Editore: Mondadori
Data: 1931

Pirandello, Luigi: I vecchi e i giovani, Milano, Mondadori, 1931, 20, 13, 5 cm. Cartone editoriale decorato con titolo su etichetta in carta applicato al piatto anteriore e al dorso; pp. 488, (4). Uno dei 30 esemplari numerati impressi su carta a mano. Leggera scoloritura del dorso per esposizione alla luce; insignificanti mancanze alla parte bassa del dorso vicino all’attaccatura con il piatto anteriore. Bell’esemplare, rarissimo in questa tiratura. Edizione in parte originale in quanto completamente riveduta e rielaborata dall’autore.

Ne I vecchi e i giovani Luigi Pirandello sembra voler dimostrare che il caos predomina sui progetti, nobili e meno nobili, e sulle aspirazioni, legittime o inconfessabili, di tutti. Nel microcosmo della famiglia come nel macrocosmo della politica; negli ambienti dell’aristocrazia come in quelli della borghesia e della plebe, persino a livello della fisiologia e dei sentimenti. Unico ordine, unico “disegno” che possiede una possibilità di concretizzarsi è uno stato di disordine incontrollabile in cui gli spiriti, per quanto nobili, vengono trascinati nella polvere, i migliori propositi sortiscono esiti devastanti e i desideri più innocenti e puri sfociano nella follia. Scritto nel 1899, all’indomani dello scandalo della Banca Romana (1893), sei anni dopo il drammatico epilogo dei Fasci siciliani, I vecchi e i giovani si sviluppa intorno ad alcuni episodi che appartengono alla biografia e al periodo di Luigi Pirandello: la crisi mineraria zolfara, la malattia della moglie, l’impatto con la vita e la mondanità romana, i moti che sfociarono nella repressione e nel sangue. Il romanzo della Sicilia dopo il 1870, amarissimo e popoloso romanzo, ov’è racchiuso il dramma della mia generazione, come ebbe a definirlo Pirandello stesso, è un romanzo accorato, l’opera più vasta e complessa di Luigi Pirandello (Spinazzola), dove l’identità unificante del passato è opposta alla politica, categoria negativa del presente (Guglielmetti-Joli). Pubblicato dapprima nel 1909 sulla «Rassegna contemporanea» e quindi nel 1913 dall’editore Treves, I vecchi e i giovani venne completamente e profondamente rielaborato da Pirandello per l’edizione Mondadori del 1931.

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