Pirandello, Luigi: Zampogna

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Pirandello, Luigi
Titolo: Zampogna
Editore: Roma
Data: 1901

Pirandello, Luigi: Zampogna, Roma, Società Editrice Dante Alighieri, 1901, 15,5 x 9,5 cm. Brossura editoriale; pp. 120, (2). Leggerissima scoloritura al dorso. Edizione originale.

(…) Ora che prevedo prossima la mia partenza, mi metto a dire in faccia a tutti le informazioni che darò, se m’avverrà che altrove mi si domanderanno notizie su questo mio involontario soggiorno sulla Terra, dove una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d’olivi saraceni affacciata agli orli d’un altipiano d’argille azzurre sul mare africano … Gran parte dei versi contenuti in Zampogna è ascrivibile al periodo di villeggiatura trascorso a Monte Cavo (l’antico Monte Albano) nel 1893. Il volume fu recensito sulla Nuova Antologia (1 giugno 1902, p. 564), ma l’autore non fu entusiasta della parole spese: Avevo mandato alla «Nuova Antologia» il mio ultimo lavoro poetico, Zampogna, perché fosse recensito: finì in un calderone di Recenti versi italiani pubblicato nel numero del 1° marzo 1902 a firma Domenico Oliva. Un guazzabuglio in cui entravano il Nerone di Boito, la Notte di Caprera del D’Annunzio, i versi del Pascoli, le raccolte della Aganoor, del Graf, del Mastri, del Ferrari, del Crispolti, del Garoglio e perfino d’una sconosciuta Rachele Botti Binda trattata, chissà perché, con grandissimo riguardo. Al termine, l’ineffabile recensore riuniva una serqua di nomi che, diceva lui, s’elevavano dalla “grigia mediocrità” ed erano meritevoli quindi d’una segnalazione. Tra questi infelici poetucoli del bello italo regno c’era anch’io, con la mia zampogna tra le mani, cui egli si compiaceva d’attribuire “ingenue virtù e facilità di verso”. Apriti cielo!… esser trattato a quel modo! Corsi dal Cena a esternargli vibratamente tutta la mia indignazione. Chi fosse codesto Oliva che trinciava siffatti giudizi non ci misi molto a capirlo quando mi ricordai che, tra le molte sue attività, c’era anche quella di poeta, incorso, ahilui, in una mia feroce strigliata a proposito d’una celebrata (dai suoi amici!) raccolta dal titolo Il ritorno. Incapace di analisi e di approfondimento, superficiale e vacuo, la sottile, perfida vendetta dell’Oliva era consistita nel buttarmi in quel cafarnao …

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