Rosselli, Amelia: Variazioni belliche

Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Rosselli, Amelia
Titolo: Variazioni belliche
Editore: Garzanti
Data: 1964

Rosselli, Amelia: Variazioni belliche, Milano, Garzanti, 1964, 22 x 14,5 cm. Tela editoriale con sovracoperta (qualche macchia di umido alla sovracoperta; dorso leggermente scurito per esposizione alla luce); pp. 186, (4). Rara dedica autografa firmata di Amelia Rosselli: a Enrico da Amelia scusandomene! Edizione originale, non comune.

Variazioni belliche è la prima raccolta poetica di Amelia Rosselli; è divisa in tre sezioni: due di poesia, Poesie (1959) e Variazioni (1960-1961), e uno in prosa, il saggio Spazi Metrici. Il termine Variazioni dichiara la forma stessa dei testi poetici che si rifà alla tecnica musicale delle variazioni, mentre l’aggettivo Belliche ha duplici sfumature: da un lato si riferisce ad un conflitto di natura erotico-amorosa, dall’altro allude anche alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale; non è da escludere un nascosto rimando all’aggettivo “bello”, all’interno di Belliche, vista la predilezione di Amelia Rosselli per i doppi sensi e i giochi di parole. L’intera raccolta costituisce uno dei più brillanti esempi dello sperimentalismo linguistico della poetessa. La Rosselli stessa, nelle ultime pagine di Variazioni Belliche, dedica spazio ad un breve saggio in prosa, Spazi Metrici, in cui chiarisce il proprio punto di vista riguardo alla problematica della forma poetica, trattando argomenti come la musicalità della sillaba, l’armonia tra consonanti e vocali, l’alternanza dei silenzi e delle interruzioni dovute agli spazi vuoti tra le parole, e anche l’esaurirsi dell’impulso creativo: Interrompevo il poema quando era esaurita la forza psichica e la significatività che mi spingeva a scrivere.

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