Prezzo: euro 20
Autore: Bevilacqua, Alberto
Titolo: Lettera autografa
Data: 1969

Bevilacqua, Alberto: cartolina illustrata con 3 righe autografe firmate di auguri natalizi, inviate da Bevilacqua e moglie nel 1969 allo scrittore Mario Elia. Una piccola frattura al margine destro senza mancanze.

Alberto Bevilacqua, poeta, romanziere e regista ma, più di tutto, creativo, come lui stesso amava essere definito. Considerava la vitalità la sua dote principale, contro la staticità della classe dei letterati italiani. Ostinato nel continuare a scrivere su un’Olivetti Lettera 44, rifiutando l’uso del computer, complici un certo attaccamento all’idea del libro come manufatto e il sentirsi orfano della propria generazione; la sua prima opera, La polvere sull’erba, incontrò l’apprezzamento di Sciascia ma non venne pubblicata fino al 2000, forse a causa delle tematiche ancora scottanti, per esempio le vendette incrociate tra partigiani e fascisti nell’immediato dopoguerra; ebbe una grande passione per astronomia, esoterismo e telepatia, parte del suo grande bagaglio culturale. Una vita tormentata, ma costellata di incontri con personalità immense del mondo dell’arte e della letteratura come Antonio Ligabue e Jorge Luis Borges. Il primo, sia in ordine cronologico sia per importanza fu l’incontro a distanza con Louis-Ferdinad Céline. A distanza, sì, perché il giovane Bevilacqua vide solo da lontano l’autore durante la sosta di una gara di biciclette in Francia e rimase influenzato, ancor prima che dalle sue parole, dal magnetismo che quella figura emanava.

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