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Autore: De Beauvoir, Simon
Titolo: Lettera autografa

De Beauvoir, Simon: lettera autografa firmata di una pagina (27 x 21 cm.) indirizzata ad Irma Antonetto, fondatrice e direttrice della Associazione Culturale Italiana di Torino. De Beauvoir scrive a proposito di una conferenza che avrebbe dovuto tenere in Italia: senza data ma fine anni Cinquanta. Fori di archiviazione senza mancanze. A destra in basso scritta di altra mano: Simone De Beauvoir. Ben conservata.

(…) J’ai beaucoup de travail et je suis obligé de refuser systematiquement tout … conferènces etc.

Simone de Beauvoir, scrittrice, filosofa, femminista francese, intenterà una critica mordace al ruolo tradizionalmente assegnato alla donna (Una donna spezzata; Il secondo sesso), moltiplicando gli esempi concreti, presi in prestito tanto dalla sua vita che dalla letteratura, purché atti a dirci qualcosa sull’esperienza propria di ciascuno, in una situazione data. Una stessa volontà di radicare pensiero e progetti nel vissuto anima la sua impresa autobiografica, allo stesso tempo tentativo d’interpretazione di un’esistenza e testimonianza del suo impegno. Alle ragazze degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso la parola, il gesto, l’esempio di Simone de Beauvoir arrivavano con tutto il clamore e il fascino di un article de Paris, ed ebbero grande influenza sulla successiva elaborazione femminista compiuta dalle donne degli anni Settanta. La presenza e il discorso della de Beauvoir fecero presa non solo presso le intellettuali-donne che più si interessarono ai suoi libri, ma anche presso la massa delle ignare che, pur non sapendo cogliere le specifiche articolazioni di quel discorso, seppero tuttavia avvantaggiarsi di quell’esempio, traducendolo negli atti concreti della vita di tutti i giorni.

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