Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Eco, Umberto
Titolo: Lettera dattiloscritta
Data: 1975

Eco, Umberto: lettera dattiloscritta firmata di una pagina (30 x 21 cm.) con alcune aggiunte autografe, indirizzata da Umberto Eco nel gennaio 1975 allo scrittore e poeta Gaio Fratini, considerato uno dei massimi epigrammisti italiani, che Eco chiama in apertura di lettera: “PLAYBOY”. Una pagina su carta intestata “Valentino Bompiani. Quaderni di Studi Semiotici”, a proposito della richiesta di Fratini a Eco di scrivere una prefazione per una sua opera. Ben conservata.

(…) Nell’anno testé defunto ho scritto almeno cinque prefazioni. Due devono ancora uscire nei prossimi mesi di cui una (stupisci!) su Pittigrilli. Il mio senso delle comunicazioni di massa mi avverte che ho superato il livello di guardia e a continuare faccio male a me e al prefato. Discorso che ho fatto anche a Simonetta per il suo recente “Dizionario della idee correnti”. Si aggiunga e, credimi, espongo un’idea di cui sono pienamente convinto, che quando l’autore non è un ignoto (o un defunto) ma è un nome già affermato in campo culturale, la prefazione è editorialmente negativa e tende a diminuirlo. Ti dico questo perché, mentre ti chiedo scusa se non accetto la tua richiesta, sono convinto che un libro con tuoi testi non dovrebbe avere la prefazione di nessuno, al massimo la tua. Usa chi si offre come prefatore per fare invece una buona recensione (chissà che non ce la faccia anch’io) …

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