Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Papini, Giovanni
Titolo: Lettera autografa

Papini, Giovanni: aforisma autografo di una pagina (21,5 x 15,5 cm.) senza data ma anni Venti del Novecento. In alto a destra, a matita blu, il numero 21. In ottimo stato di conservazione.

Pareggio. Ogni uomo ha il suo pareggio (alla fin della vita) tra beni e mali, tra piaceri e dolori. Chi ha più grandi e acuti dolori ha pure più grandi e acute gioie (ad es. artisti). Alla prosperità materiale si accompagna miseria morale. I poveri hanno in compenso bontà, ingenuità, entusiasmo, fede ecc.

A partite dal Novecento aumentano, con carattere metaforico, i nomi dati al termine aforisma. Così troviamo in Giovanni Boine “frantumi” e “fosforescenze”, in Federigo Tozzi “barche capovolte”, in Umberto Saba “scorciatoie”, in Camillo Sbarbaro “fuochi fatui” e “asterischi”, in Ennio Flaiano “errori”, in Giovanni Papini “schegge”, in Alessandro Morandotti “minime”, in Paolo Bianchi “lampi”. Tra i principali scrittori di aforismi italiani del Novecento possiamo ricordare, oltre a quelli appena citati: Gesualdo Bufalino, Arturo Graf, Leo Longanesi, Ugo Ojetti, Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini.

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