Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Vittorini, Elio
Titolo: Lettera dattiloscritta
Data: 1953

Vittorini, Elio: lettera dattiloscritta firmata con quattro righe autografe a fine pagina ( 29 x 21 cm) su carta intestata Giulio Einaudi editore: 2 ottobre 1953. Vittorini scrive a Giuseppe D’Agata a proposito della rivista letteraria “Stile”, fondata nel 1952 da D’Agata insieme ed altri giovani bolognesi.

(…) Il tuo articolo l’ho letto e l’ho apprezzato come ho apprezzato in genere gli interessi che la rivista mette fuori. Ma il giudizio in proposito riguarda di più gli argomenti e non ancora il modo in cui ve ne interessate. A me pare che le cose da voi rifiutate e le cose da voi accettate dovrebbero essere rifiutate o accettate in modo più esplicito. Molto di quello che rifiutate, per esempio, è semplicemente taciuto (…) Poi di suo pugno aggiunge: (…) Veramente per poter parlare di queste cose, bisognerebbe vedersi. Come si fa a spiegarsi in una lettera? (…)

Elio Vittorini è tra le figure più importanti del Novecento letterario. Autore di opere come Conversazione in Sicilia e Uomini e no, e direttore di riviste come “Il Politecnico” e “Il Menabò”, è stato uno scrittore che vide nella letteratura uno strumento politico per capire la realtà.

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