Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Wagner, Richard
Titolo: Lettera autografa

Wagner, Richard: pensiero autografo firmato di 5 righe senza data: 6,5 x 14,4 cm. Tracce di colla al retro della carta (probabilmente l’autografo era incollato in un album) e lievi tracce di sporco lungo i margini. Interessante riflessione di Wagner rivolta probabilmente ad un esecutore di una sua opera. Provenienza: eredi Toscanini.

Ciò che sentivo quando creai questa musica, egli sentì quando l’interpretò. Ciò che volevo trasmettere quando la composi, lui poté esprimerlo quando la suonò. Meraviglioso!

Wagner è riconosciuto come uno dei più importanti musicisti di ogni epoca, in particolare del romanticismo. Diversamente dalla maggioranza degli altri compositori di opera lirica, Wagner, autodidatta, scrisse sempre da sé il libretto e la sceneggiatura per i suoi lavori. Le sue composizioni, in particolare quelle del suo ultimo periodo, sono rilevanti per la loro tessitura contrappuntistica, il ricco cromatismo, le armonie, l’orchestrazione e per l’uso della tecnica del Leitmotiv: temi musicali associati a persone, luoghi o sentimenti. Egli inoltre fu il principale precursore del linguaggio musicale moderno: l’esasperato cromatismo del Tristano ha avuto un effetto fondamentale nello sviluppo della musica classica. Wagner trasformò il pensiero musicale attraverso la sua idea di Gesamtkunstwerk (opera d’arte totale), sintesi delle arti poetiche, visuali, musicali e drammatiche. Questo concetto trova la sua realizzazione nel Festspielhaus di Bayreuth, il teatro da lui costruito per la rappresentazione dei suoi drammi, dove tuttora si svolge il Festival di Bayreuth, dedicato completamente al compositore di Lipsia. La sua arte rivoluzionaria scatenò reazioni contrastanti nel mondo artistico e divise critici e appassionati in “wagneriani” e “antiwagneriani” (tra i secondi, nomi famosi come Brahms o Robert e Clara Schumann): fu anche per questo che il compositore conobbe il successo solo negli ultimi anni della sua vita. Il filosofo Friedrich Nietzsche, durante il periodo di amicizia con il compositore, considerò la musica delle sue opere fino alla tetralogia L’anello del Nibelungo come la rinascita dell’arte tragica in Europa, rappresentando il massimo esempio dello spirito dionisiaco nella storia della musica stessa, ossia il suo aspetto istintuale. In seguito, dopo una rottura umana e intellettuale che proseguirà anche dopo la morte di Wagner, lo stesso Nietzsche ritrattò le proprie idee definendo, al contrario, l’opera wagneriana come espressione di una civiltà decadente. Paradossalmente le argomentazioni del filosofo, nei due periodi contrastanti, sono fra le più citate sia dagli ammiratori che dai critici del compositore tedesco.

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