9 08, 2018

Zandonai, Riccardo: citazione musicale autografa firmata

2022-06-10T10:56:51+02:00Musica|

Zandonai, Riccardo: citazione musicale autografa firmata e datata su di una pagina (22 x 14 cm.). 4 battute musicali su pentagramma autografo, con testo ai piedi, tratte da I cavalieri di Ekebù: Si, Son l’aurora tua apro le braccia essendo ... Ancona, dicembre 1923. I cavalieri di Ekebù, opera lirica di Riccardo Zandonai su libretto di Arturo Rossato, fu rappresentata per la prima volta nell'ambito della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano il 7 marzo 1925. Direttore d'orchestra era Arturo Toscanini, lo scenografo era Giovanni Grandi e il regista Giovacchino Forzano.

17 05, 2018

Zanzotto, Andrea: lettera autografa firmata

2018-05-17T11:53:31+02:00Letteratura|

Zanzotto, Andrea: cartolina postale autografa firmata di una pagina (10,5 x 14,5 cm.) indirizzata nel gennaio del 1988 all’editore Carmine De Luca: francobollo con annullo postale. (...) Non ho più saputo nulla del breve mio scritto riguardante Rodari, che doveva apparire su “Italiano e oltre”, e che ho inviato alla rivista, dietro sua indicazione. La ringrazierei se mi facesse avere il n. della rivista con il mio intervento (se è uscito) e se comunque mi facesse avere informazioni in proposito (...) Ancora, il bambino e il poeta (o soltanto certi poeti?) continuano a ritrovarsi nella sovrabbondante, tolta aura dello stupore, [...]

7 08, 2018

Zanzotto, Andrea: lettera autografa firmata

2025-09-29T09:30:55+02:00Letteratura|

Zanzotto, Andrea: interessante lettera autografa firmata di una pagina (10,5 x 14,5) scritta su biglietto postale: 11 febbraio 1986. Zanzotto scrive al poeta Francesco Perminian. (...) Posso accettare questo incontro con i ragazzi del liceo, però sotto il titolo di “Tentativi di esperienza poetica”. Non posso esporre delle teorie, ma solo delle osservazioni. Del resto si va facendo ormai sempre più chiara l’improprietà, per non dire l’assurdità, del modo di essere della poesia rispetto al movimento del nostro tempo. Ci si sente fuori. Bisogna cambiare. E tacere (almeno per ora) (...) mi sento molto debole, non mi sono affatto ripreso, [...]

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