Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Mussolini, Benito
Titolo: Fotografia
Data: 1925

Mussolini, Benito: fotografia originale in stampa vintage: gelatina al bromuro d’argento stampata su carta nella quale è ritratto Benito Mussolini a mezzo busto intento a leggere un documento: 25 x 17,5 cm. La fotografia, sulla quale si intravede qualche ritocco del fotografo, è applicata su cartoncino (34,5 x 25 cm.) con le indicazioni a stampa del fotografo Vincenzo Laviosa; in oro la scritta New York e a secco lo stemma reale e l’indicazione a stampa: Portrait Photographer to the Royal House of Italy. Sul cartoncino la firma autografa di Mussolini e la data Roma I dicembre 1925. Celebre scatto in ottimo stato di conservazione.

Vincenzo Laviosa (1887 – 1915) fu fotografo di fama internazionale, pittore, scenografo di successo, insignito della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia

Benito Mussolini fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano e direttore del quotidiano socialista “Avanti!” dal 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra italo-turca e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò opinione, dichiarandosi a favore dell’intervento in guerra. Trovatosi in netto contrasto con la linea del partito, si dimise dalla direzione dell’Avanti! e fondò Il Popolo d’Italia, schierato su posizioni interventiste, venendo quindi espulso dal PSI. Nell’immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la “vittoria mutilata”, fondò i Fasci italiani di combattimento (1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista e radicale. Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, puntò alla presa del potere; forzando la mano alle istituzioni, con l’aiuto di atti di squadrismo e d’intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, Mussolini ottenne l’incarico di costituire il Governo (30 ottobre). Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio 1925 la dittatura, risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti. Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito.

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