Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: AA. VV.
Titolo: Prima esposizione Pittura Futurista Roma
Editore: Roma
Data: 1913

AA. VV.: Prima esposizione Pittura Futurista Roma, Roma, Galleria G. Giosi, Tipografia Carducci, 1913, 17 x 12 cm. Brossura editoriale; pp. 30. Edizione originale in eccellente stato di conservazione.

Rarissimo catalogo della prima esposizione futurista collettiva alla quale parteciparono i pittori Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Soffici (invitato). Il catalogo con l’elenco delle opere esposte è preceduto da uno scritto teorico – programmatico di 16 pagine, firmato da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini. La mostra si svolse al ridotto del Teatro Costanzi. Il catalogo segna anche la prima apparizione di Balla nel gruppo futurista. Fu Giacomo Balla, divenuto nostro maestro, che ci iniziò alla nuova tecnica moderna del divisionismo senza tuttavia insegnarcene le regole fondamentali e scientifiche. Giacomo Balla era un uomo di un’assoluta serietà, profondo, riflessivo, e pittore nel più ampio senso della parola, afferma Gino Severini nella sua Autobiografia. Anche Boccioni conferma il ruolo di guida avuto dal pittore torinese in una lettera del 7 settembre 1902 a Severini, nella quale, dopo averlo messo al corrente dell’accesa discussione con un pittore che aveva osato prodursi in “sorrisi di scherno” contro il divisionismo, esclama: Giudica come uscii da quello, studio (… )! Scappai da Balla con la paura d’esser diventato cretino anch’io (…). Se nella mostra che fu organizzata a Parigi nel febbraio 1912 alla Galerie Bernheim Jeune, Balla compare per la prima volta insieme ai futuristi storici Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, tutti presenti con almeno un’opera riprodotta in catalogo, egli fu tuttavia il solo a figurare con un’unica opera, Lumière électrique, che non fu riprodotta in catalogo, né forse esposta, in quanto la mostra con lievi varianti poi passò alla Sackville Gallery di Londra (marzo), alla Galleria Der Sturm di Berlino (aprile-maggio), alla Galerie Giroux di Bruxelles (maggio-giugno), senza non solo il dipinto, e neppure il nome di Balla tra gli espositori. Si dovrà attendere fino al febbraio 1913 la Prima Esposizione di Pittura Futurista della Galleria Giosi al Ridotto del Teatro Costanzi di Roma per avere un consistente numero di quadri di Balla, fra cui la celebre Lampada ad arco, ora al MOMA, oltre a dipinti come Guinzaglio in moto e Ritmi dell’archetto, dalla scomposizione fotografica del movimento che ricordava Muybridge ma anche le coeve fotodinamiche di Bragaglia. Manca alla collezione “Futurismo” di Giampiero Mughini.

Richiedi Informazioni