Gropius, Walter: Bauhaus Bauten Dessau, Munchen Verlag, 1930, 23,5 x 18 cm. Brossura editoriale con sovracoperta in velina stampata; pp. 221 con 203 fotografie in bianco e nero, prospetti, planimetrie e illustrazioni. Testo e illustrazioni in stampa tipografica con elaborata grafica di Moholy-Nagy e la maggior parte delle fotografie attribuite a Lucia Moholy. Questa edizione del 1930 funge da testo ufficiale degli edifici Gropius a Dessau, tra cui l’edificio Bauhaus, le Masters’ Houses, le Törten Estates e altri edifici vari progettati da Gropius durante il suo mandato a Dessau dal 1925 al 1929. Lieve ingiallimento della sovracoperta e lievi e marginali macchie al margine esterno superiore della sovracoperta. Edizione originale rara, sopratutto in questo stato di conservazione.
Il leggendario architetto tedesco e fondatore del Bauhaus offre uno sguardo dall’interno alla sede della scuola di Dessau. L’architetto tedesco Walter Gropius (1883–1969) fondò la scuola d’arte Staatliches Bauhaus nel 1919 con l’obiettivo di combinare forma e funzionalità in un approccio innovativo al design modernista. Sebbene di breve durata, i contributi dell’istituzione al design modernista, che spaziavano dall’architettura alla tipografia, ebbero un impatto enorme e diedero vita a un’intera generazione di artisti europei. In questo volume, Gropius fornisce una panoramica completa della sede del Bauhaus di Dessau dal 1925 al 1932. Con documentazione fotografica e schizzi preliminari, Gropius descrive in dettaglio il progetto architettonico del nuovo edificio del Bauhaus e delle relative Masters’ Houses. Il risultato è un resoconto dettagliato della pratica di progettazione associata al Bauhaus, nonché uno spaccato del design dell’edificio stesso. Il Bauhaus Dessau, detto anche Edificio Bauhaus Dessau, è un complesso edilizio a Dessau-Roßlau. L’edificio fu costruito, dal 1925 al 1926, su progetto di Walter Gropius come edificio scolastico per la scuola di arte, design e architettura del Bauhaus. L’edificio stesso e le vicine “Case dei maestri” stabilirono la reputazione del Bauhaus come “icona del modernismo”. Le parti che furono distrutte durante la guerra e strutturalmente alterate furono in gran parte ricostruite dal 1965 in poi in linea con quelle originali. L’edificio è stato restaurato nel 1976 e parzialmente ammodernato. Dal 1996 il complesso edilizio fa parte del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, che comprende anche l’Haus am Horn, l’edificio della scuola d’arte e l’edificio principale dell’Università Bauhaus di Weimar, le “Case dei maestri” a Dessau e, dal 2017, la “Laubenganghäuser Dessau-Törten” e la “scuola federale ADGB” a Bernau.
Walter Gropius e László Moholy-Nagy sono stati i direttori editoriali dei 14 titoli della serie Bauhausbücher pubblicati a Dessau dal 1925 al 1929, nei quali trovano spazio interventi di Walter Gropius, Paul Klee, Adolf Meyer, Oskar Schlemmer, László Moholy-Nagy. L’insieme espositivo e programmatico dei Bauhaus Bücher rappresenta uno degli episodi più costantemente notevoli nella storia dell’arte del libro. Una serie di 14 volumi (1925-1930) che dimostrano come il formato libro diventi rigorosamente un supporto sistematico del contenuto: nei Bauhaus Books i precetti e il senso del contenuto sono palesemente chiariti anche attraverso la progettazione grafica del volume. La serie Bauhaus Bücher è una testimonianza del design grafico ideato al Bauhaus da Moholy-Nagy e Herbert Bayer. Il layout delle pagine progettato da Moholy-Nagy (didascalie sans-serif in grassetto che fluttuano nello spazio bianco; composizioni composte da frecce, punti e linee rigate spesse) è molto più simile a uno storyboard cinematografico o a una partitura musicale. Walter Gropius appartiene al gruppo selezionato di architetti che hanno influenzato in modo massiccio lo sviluppo internazionale dell’architettura moderna. Come direttore fondatore del Bauhaus, Gropius ha dato contributi inestimabili al suo campo, al punto che conoscere il suo lavoro è fondamentale per comprendere il Modernismo. I suoi primi edifici, come la Fagus Boot-Last Factory e il Bauhaus Building a Dessau, con il loro uso del vetro e delle caratteristiche industriali, sono ancora punti di riferimento indispensabili. Dopo la sua emigrazione negli Stati Uniti, ha influenzato l’istruzione degli architetti oltreoceano e divenne, insieme a Mies van der Rohe, uno dei principali sostenitori dello Stile Internazionale.
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