Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Ontani, Luigi
Titolo: Tarzan
Data: 1974

Ontani, Luigi: Tarzan, “Contemporanea” Roma, Parcheggio di Villa Borghese, 1974, 13 x 9 cm. Fotografia originale a colori utilizzata da Luigi Ontani come invito per la performance Tarzan realizzata a Roma in occasione della rassegna “Contemporanea”, organizzata da Graziella Leonardi Buontempo, che si svolse nel gennaio 1974 presso il Parcheggio di Villa Borghese. Al retro timbro a tampone blu “Incontri Internazionali d’Arte” Palazzo Taverna, e più in piccolo, sempre a tampone blu, timbro di Luigi Ontani con le indicazioni dell’opera, la data e il luogo della performance. In ottimo stato di conservazione. Rarissimo invito originale.

Incontri Internazionali d’Arte è una associazione fondata a Roma da Graziella Lonardi Buontempo che inizia a operare nel 1970 promuovendo la creatività contemporanea e diventando un punto di incontro fondamentale per il confronto e l’aggiornamento della comunità artistica. Ontani iniziò a presenziare la scena artistica a partire dagli anni Sessanta con i suoi “oggetti pleonastici”, calchi in scagliola di oggetti domestici colorati. In un primo tempo quindi si muove nel segno di una poetica dell’oggetto desunto dall’ambiente poverista in cui si forma, ma dal quale Ontani opera un salto, mediante l’uso di un acceso colorismo che avvicina quegli oggetti a veri e propri giocattoli. Ma da affamato sperimentatore quale è, da questa via egli procede oltre, introducendo un elemento che sarà una costante del suo percorso artistico: il corpo, in particolare il suo. Apparso nudo in un vecchio super 8 di fine anni Sessanta, in cui in una sequenza rituale gioca con una dozzina di uova, Ontani da questo momento in avanti decide di “darsi un vestito”: dapprima utilizza degli oggetti, come i mattoni o il cartone; successivamente abbandona questi elementi poveri e inizia a vestire panni sempre diversi, riflettendo il desiderio di proporre, con il suo stesso corpo, un’alterità. Infatti, a partire dagli anni Settanta egli si rende noto al grande pubblico con i suoi Tableaux vivants, perfomance in cui veste panni non suoi, ma, travestendosi, mette in scena vere e proprie iconografie viventi, concentrandosi sulla personificazione di figure storiche, mitologiche, dell’arte e della letteratura. Perfomance e quadri viventi che saranno poi tradotte in fotografie, divenendo veri e propri oggetti artistici. Il primo tableau vivant fotografico, Ange Infidèle, sarà esposto nel 1971 presso la Galleria Diaframma di Milano. Rendendo omaggio a Guido Reni, lo si trova vestire i panni di un San Sebastiano, dell’Ecce Homo, del San Giovanni; ma anche di personaggi come Pinocchio, Dante Alighieri, Giuseppe Garibaldi. Un’operazione svolta all’insegna del più puro narcisismo, che riflette la sua personalità istrionica. (Francesca Cucinotta)

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