Prezzo: euro 150
Autore: Tamburi, Orfeo
Titolo: Bozzetto

Tamburi, Orfeo: Pastorale. Balletti infantili di A. Casella: tempere colorate su sottile carta: 28 x 22 cm. Bozzetto originale con le indicazioni autografe di Orfeo Tamburi in basso. Senza data ma seconda metà anni Trenta circa. Provenienza: eredi Tamburi. In ottimo stato di conservazione. E

La cancellazione fatta da Tamburi sul titolo “Pastorale” e la successiva riscrittura di “Balletti infantili” lascia supporre che si dovrebbe trattare del bozzetto presumibilmente per la copertina dell’opera di Casella: Pezzi infantili per pianoforte op. 35. Orfeo Tamburi, disegnatore, pittore, giornalista italiano, nasce a Jesi nel 1910 dove consegue il diploma presso l’Istituto Tecnico nel 1926. Grazie ad una borsa di studio, si trasferisce a Roma nel 1928 per iscriversi al Liceo Artistico di via Ripetta e in seguito all’Accademia di Belle Arti dove incontra Ennio Flaiano e Vincenzo Cardarelli. Nel 1932 fa i primi passi come pittore esponendo alcune opere alla III Sindacale Laziale, l’anno dopo alla I Mostra Nazionale del Sindacato degli artisti di Firenze. Dopo un soggiorno a Parigi dove, visitando musei e gallerie, scopre la pittura di Cèzanne, Orfeo Tamburi nel 1935 ritorna a Roma, partecipa alla II Quadriennale e si dedica soprattutto al paesaggio, favorendo la sua fresca vena del disegno. Nel gennaio 1940, con il gruppo romano di Guttuso, Guzzi, Montanarini, Ziveri, Fazzini espone alla Galleria di Roma in una mostra significativa del nuovo clima “realista”. Dal 1947 Orfeo Tamburi si trasferisce a Parigi che dal quel momento diventa la sua città, e compie molti viaggi in Olanda, Belgio, Spagna, Londra, Napoli e Pompei, ritraendo alcuni paesaggi particolarmente suggestivi. Nel 1948 il pittore è invitato ad esporre al Musée d’Art du Livre di Bruxelles, alla Galleria “Rive Gauche” di Parigi e l’anno dopo espone alla Galleria “Wolsenberg” di Zurigo e alla Galleria L’Athenée” di Ginevra. Nel ’51 partecipa come attore protagonista al film L’invidia di Roberto Rossellini e negli anni seguenti, sempre ricercatissimo, Orfeo Tamburi viene invitato al Museum of Modem Art di San Francisco, alla “Landau Gallery” di Los Angeles, alla Galleria “L’ami des lettres” di Bordeaux. Nel 1957 il pittore espone a New York alla “Sagittarius Gallery”e dall’inizio degli anni ’60, viaggia attraverso gli Stati Uniti come inviato speciale della rivista newyorkese “Fortune” per la quale dipinge 10 città americane. Ormai famoso ed affermato come artista, Orfeo Tamburi nel 1964 dona alla Pinacoteca Civica di Jesi, numerosi disegni, guazzi, litografie e nel 1969 fonda il “Premio Città di Jesi – Rosa Papa Tamburi” dedicato alla madre.

Richiedi Informazioni

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Telefono

    Il tuo messaggio