Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: De Sanctis, Francesco
Titolo: Un viaggio elettorale
Editore: Napoli
Data: 1876

De Sanctis, Francesco: Un viaggio elettorale. Racconto, Napoli, Antonio Morano Libraio-Editore, 1876, 19 x 12,5 cm. Brossura editoriale (dorso leggermente segnato da piccole mancanze); pp. 109, (3). Al retro del frontespizio è incollato un piccolo foglio bianco con scrittura coeva al libro, nel quale è indicato autore, titolo e prezzo: Lire 2. Due evanescenti e piccole macchioline in copertina anteriore. Edizione originale rara da trovarsi con la sua fragile brossura editoriale.

Un viaggio elettorale nacque dall’esigenza di fissare sulla carta l’esperienza di viaggio scaturita dal difficile ballottaggio elettorale dell’anno precedente. Costretto dalla necessità di raccogliere i voti decisivi per la vittoria, De Sanctis dovette inerpicarsi per gli aspri sentieri dell’Irpinia, scontrandosi con una realtà sociale ancorata a passate convinzioni e restia all’idea di progresso, dove politici dalla dubbia serietà si spartivano la gestione della cosa pubblica. Con quest’opera siamo di fronte a una pagina di storia del Mezzogiorno di sorprendente attualità, in cui la severa moralità di un uomo di cultura lancia un monito contro i disvalori della classe dirigente. Il candidato al Parlamento Francesco De Sanctis, già ministro della pubblica istruzione nei governi Cavour e Ricasoli, è il viaggiatore disincantato che cerca nelle remote terre dell’Alta Irpinia, poste tra la valle dell’Ofanto e il Vulture, di spiegare quanto sia necessario calare l’ideale nel reale, superare i mali e le esasperazioni dei regionalismi, causa di guerricciole e gelosie che generano facilmente in pettegolezzi sulla stampa locale, distruggere i partiti personali, vere e proprie malattie sociali, e spingere le comunità e la gente onesta fuori dal fatalismo e verso un alto grado di educazione politica. I motivi ideali della Storia della letteratura italiana si trovano pure nel Viaggio. I paesi visitati dal professore sono Rocchetta la poetica, Bisaccia la gentile, Calitri la nebbiosa, Andretta la cavillosa, poi è la volta di Morra, Avellino, e infine Sansevero. Il giro elettorale venne ideato e preparato dall’on. Michele Capozzi e dall’abile prete di Morra Irpino marino Molinari, dopo un incontro con il De Sanctis a Roma nel dicembre del ‘74. Nel Viaggio elettorale c’è il politico e lo scrittore De Sanctis. Varie volte il politico va a letto e lascia campo libero allo scrittore, che subito comincia fantasticare in attesa di addormentarsi. Il capitolo X del Viaggio è dedicato a Morra Irpino. Queste pagine sono un capolavoro di microstoria, d’indagine critica del tutto priva di contaminazioni localistiche o di eccessi descrittivi. Qui De Sanctis realizza un imprevedibile esperimento di linguaggio realistico, conseguenza di una meditata ricerca della rappresentazione del vivere attraverso una lingua ‘viva’ e una perfetta identità tra contenuto e forma. Come in altri suoi scritti letterari e in tanti saggi critici, De Sanctis adopera una lingua quasi di tipo giornalistico: rapida, lineare, efficace, capace di conservare sempre chiarezza espressiva e ricchezza d’idee.

Richiedi Informazioni

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Telefono

Il tuo messaggio