Prezzo: euro 200
Autore: Gide, André
Titolo: Poemi in prosa
Editore: Mondadori
Data: 1949

Gide, André: Poemi in prosa, Milano, Mondadori, 1949, 16 x 10,5 cm. Cartone editoriale con sovracoperta e custodia in cartoncino (tracce d’umido nella parte interna della sovracoperta); 329, (7). Dedica autografa firmata e datata (Taormina maggio 1950; Gide aveva già 81 anni e morirà poco dopo nel febbraio 1951) di André Gide al collezionista e mecenate Giovanni Panarello. Prima edizione in lingua italiana.

(…) Durante una delle mie prime passeggiate per Taormina, notai con sorpresa su un muretto un vecchio con i calzoni di velluto, avvolto in un mantello nero drappeggiato in una foggia shakespeariana; il cappello, un feltro color oliva, era stato trasformato in una specie di tricorno dalla calotta appuntita e la falda gettava un’ombra sul suo viso largo, giallastro, quasi mongolico. Pensai che si trattasse di una sorprendente apparizione teatrale e null’altro; solo dopo aver guardato con maggiore attenzione mi accorsi che si trattava di André Gide, premio Nobel per la letteratura. Lo rividi ancora su quel muretto, sempre alla stessa ora, per tutta la primavera e fino all’inizio dell’estate. Che cosa ci facesse, non lo seppi mai (…) Truman Capote nel 1950.

André Gide ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1947 con questa motivazione: “Per la sua opera artisticamente significativa, nella quale i problemi e le condizioni umane sono stati presentati con un coraggioso amore per la verità e con una appassionata penetrazione psicologica”. I temi centrali dell’opera e della vita di André Gide sono stati: affermare la libertà, allontanarsi dai vincoli morali e puritani, ricercare l’onestà intellettuale che permette di essere pienamente sé stessi, accettando la propria omosessualità senza venir meno ai propri valori. Influenzato dagli scritti di autori come Henry Fielding, Goethe, Victor Hugo, Dostoevskij, Stéphane Mallarmé, Nietzsche, Joris-Karl Huysmans, Rabindranath Tagore, Roger Martin du Gard e l’amico Oscar Wilde, scrisse varie opere di stampo autobiografico ed espose spesso al pubblico il conflitto e, a volte, la riconciliazione tra le due parti della propria personalità, divise dalla rigida educazione e dalle meschine regole sociali ed etiche impostegli dalla società della sua epoca. Le sue opere hanno esercitato una grande influenza (soprattutto per i temi trattati) su vari scrittori successivi a Gide, in particolare su Rainer Maria Rilke, Jacques Rivière, André Malraux, Flann O’Brien, Jean-Paul Sartre, Albert Camus, Yukio Mishima, Roland Barthes.

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