Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Moravia, Alberto
Titolo: Agostino
Editore: Documento
Data: 1944

Moravia, Alberto: Agostino. Romanzo, Roma, Documento editore per Bompiani editore, 1944, 25 x 18 cm. Dorso in tela editoriale con piatti in cartone; al piatto anteriore è applicata una piccola incisione di Luigi Bartolini appositamente realizzata per questa collana, “La Margherita” a cura di Federigo Valli; pp. 96, (6). All’interno del volume ci sono due litografie originali, fuori testo, di Renato Guttuso, firmate e numerate a matita, stampate dal calcografo Renato Bulla e tirate in cinquecento esemplari; dopo la stampa, le pietre incise da Renato Guttuso sono state biffate. Anche il libro è stato stampato in 500 copie numerate. Una piccola firma di appartenenza alla prima carta di guardia, bianca. Una omogenea brunitura al margine esterno delle carte, dovuta alla scarsa qualità della carta e alla difficoltà di approvvigionamento di materie prima, considerato il periodo storico. La brunitura marginale è presente anche nel perimetro esterno delle litografie. Complessivamente esemplare ben conservato del capolavoro di Moravia. Edizione originale.

Quando nel 1944 Alberto Moravia tornò a Roma, al seguito delle truppe alleate, era praticamente un autore che ricominciava, anzi cominciava in quello stesso momento. Il romanzo breve Agostino fu il capolavoro che gli consentì di conquistare i riconoscimenti della critica e del pubblico. Agostino è la storia di un’iniziazione sessuale. Da una parte, un ragazzo di tredici anni che è ancora un bambino; dall’altra la madre, vedova, ma ancora fiorente e desiderosa di vivere. Durante una vacanza al mare i rapporti tra il figlio e la madre si guastano, si corrompono d’inquietudine. Per il ragazzo sarà necessario approdare a un’autentica crisi, una lacerazione che gli consentirà di ripartire poi a ricomporre il mondo, a farsi una ragione della vita. I turbamenti sessuali ed esistenziali di un adolescente che scopre la vita in un grande romanzo che ha segnato un’epoca: un libro scritto nel 1941 ma giudicato troppo scabroso dalla censura fascista, uscito in libreria solo nel 1944. Con Agostino, ritorno alla narrativa vera e propria dopo evasioni e sfoghi surrealisti e satirici, Moravia conquistò il suo primo premio letterario.

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