Prezzo: euro 90
Autore: Volponi, Paolo
Titolo: Il sipario ducale
Editore: Garzanti
Data: 1975

Volponi, Paolo: Il sipario ducale, Milano, Garzanti, 1975, 22 x 14,5 cm. Cartone editoriale; pp. 260, (6). Sentita dedica autografa firmata e datata (1975) di Paolo Volponi alla vedova di Guido Piovene: a Mimy Piovene, nel ricordo di Guido, che continua a crescere dentro di me aiutandomi a capire tante coseSbucciature ai tagli della copertina con perdita di colore. Edizione originale.

Il sipario ducale segna l’avvio di una nuova fase nella narrativa di Volponi. Lo scrittore abbandonava la forma anche esteriormente piu diretta della prima persona, non per dimettere, ma anzi per offrirsi una maggior libertà di intervento e di giudizio. Tutto ciò sembrava richiesto da una materia incandescente, anche temporalmente concentrata (la storia dura nella misura classica di pochi giorni) in una data: quella cruciale del 12 dicembre 1969, con lo scoppio della bomba in piazza Fontana a Milano. Tuono che echeggia, qui, nella remota Urbino, microcosmo rinascimentale velato da un sipario che tutto copre, e attutisce forse, ma sotto cui fermentano l’utopia e la ribellione. L’evento agisce su due mondi diversi: quello del giovane conte Oddino Oddi-Semproni, attorniato da un insensibile coro di zie, e quello di una coppia di anarchici, il professore Gaspare Subissoni, visionario insoddisfatto, e la sua compagna Vivés. Esso pone, come sempre, Volponi a lottare con la sua opera e con i suoi personaggi, e a provocare uno scontro del lettore con la sua pagina. Romanzo intenso d’amore e di storia, Il sipario ducale rimane come un’opera di profonda passione e di tensione anche stilistica, quasi incapace di contenere il flusso del racconto e del furore.

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