Prezzo: euro 300
Autore: Becchetti, Sandro
Titolo: Fotografia originale
Data: 1974

Berlinguer, Enrico: fotografia originale in bianco e nero nella quale è ritratto Enrico Berlinguer durante un comizio: 31 x 25,5 cm. Gelatina ai sali d’argento in stampa d’epoca: senza data ma 1974 circa. Al retro timbro a tampone blu del bravissimo fotografo Sandro Becchetti. Marginali difetti nella parte bianca della stampa. Rare le stampe d’epoca di Becchetti.

Enrico Berlinguer è stato tra le figure più influenti e iconiche della cosiddetta Prima Repubblica. Attivo nell’antifascismo sardo, nel 1943 s’iscrisse al Partito Comunista Italiano. Nel dopoguerra fu tra i principali artefici della ricostituzione della sua organizzazione giovanile, la FGCI, che guidò fino al 1956. Nel 1962 entrò nella segreteria del PCI e divenne responsabile della sezione esteri. Eletto segretario generale del partito nel 1972, mantenne tale ruolo fino alla prematura scomparsa dodici anni dopo, a seguito di un ictus che lo colpì durante un comizio. Svolse un ruolo di grande importanza nel movimento comunista internazionale con l’avvio di un processo di distanziamento dall’Unione Sovietica e l’elaborazione di un modello alternativo che prese il nome di eurocomunismo. Nello scenario nazionale, teorizzò e tentò di realizzare, collaborando con Aldo Moro, il compromesso storico. È ricordato inoltre per aver sollevato la questione morale relativamente alle modalità di gestione del potere da parte dei partiti politici italiani. Fu un personaggio molto popolare, rispettato dagli avversari e amato dai propri militanti. Sull’onda emotiva della sua prematura scomparsa, il PCI alle elezioni europee del 1984 superò per la prima e unica volta la Democrazia Cristiana nei consensi. Sotto la sua segreteria, nel 1976 il PCI aveva già ottenuto il suo massimo risultato elettorale (34,4%), secondo partito alle spalle della DC.

Nato a Roma ma di origini umbre, Becchetti ha iniziato l’attività di fotografo nella seconda metà degli anni sessanta collaborando con testate giornalistiche, agenzie di stampa, riviste e televisioni, nazionali e internazionali. Nel suo lavoro non ha mai smesso di scavare o di percepire d’acchito l’essenziale della realtà del momento: ha così realizzato un vastissimo repertorio di immagini – rigorosamente in bianco e nero – straordinariamente cariche di vitalità e sensibilità profonda. Collaborò con le maggiori testate giornalistiche italiane, quali La Repubblica, Il Messaggero, L’Unità, Paese Sera, L’Espresso, Il mondo, Secolo XIX, L’Astrolabio, L’altra Italia, Sipario e con uffici stampa di partiti e sindacati. Sue foto sono apparse su Life e Liberation e sono presenti negli archivi di France Presse, BBC, e RAI, oltre che in collezioni private. La collaborazione con Il Messaggero per il quale eseguiva i ritratti fotografici per la terza pagina, lo porta a diventare uno dei più apprezzati ritrattisti italiani. Numerosissime le gallerie pubbliche e private che hanno esposto le sue foto in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero. Il suo lavoro, oltre che in diversi volumi e cataloghi, è documentato anche nella Storia d’Italia. Annali. L’immagine fotografica 1945- 2000 (Einaudi 2004 e AA. VV.) e nella Storia fotografica di Roma 1963- 1974 (Ed. Intra Moenia 2005). Nel 2015 il Gruppo Editoriale l’Espresso ha pubblicato un volume dedicato a Pier Paolo Pasolini con le immagini fotografiche di Becchetti.

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