19 03, 2020

Zanzotto, Andrea: Pasque

2020-03-19T16:54:04+01:00Letteratura|

Zanzotto, Andrea: Pasque, Milano, Mondadori, 1973, 20 x 13,5 cm. Brossura editoriale con sovracoperta; pp. 103, (9). Leggere tracce di sporco al retro della sovracoperta. Edizione originale. La raccolta Pasque si presenta subito come una chiave di volta nel percorso poetico di Zanzotto, come il simbolo della nuova poesia zanzottiana. La raccolta è articolata in due sezioni: I misteri della pedagogia e Pasque; quest’ultima sezione ha quattro liriche taglienti, seguite da: La Pasqua a Pieve di Soligo, un poemetto in versi in cui i tredici personaggi corrispondono a lettere dell'alfabeto ebraico, secondo l'usuale trascrizione, come apparivano per distinguere i versetti [...]

16 05, 2022

Zanzotto, Andrea: Vocativo

2022-05-16T15:57:14+02:00Letteratura|

Zanzotto, Andrea: Vocativo, Milano, Mondadori, 1957, 19,5 x 13 cm. Brossura editoriale; pp. 88, (8). Dedica autografa firmata e datata (1965) di Zanzotto a Emma e Pietro D’Avack, giurista italiano, rettore dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel periodo compreso tra il 1967 e il 1973. Lievissima, marginale arrossatura ai lati esterni della copertina, ma ben conservato. Edizione originale. (...) uno dei libri più belli del dopoguerra, riconoscibilmente nuovo... Giorgio Caproni. Con il titolo Vocativo Zanzotto fa riferimento alla grammatica come modello di relazione: il caso vocativo non ha desinenze proprie, non costruisce rapporti sintattici. È il linguaggio a [...]

1 07, 2024

Zorzi, Mimi: La nuova età

2024-07-01T09:14:49+02:00Letteratura|

Zorzi, Mimi: La nuova età, Venezia, Marsilio, 1975, 20,5 x 13,5 cm. Brossura editoriale; pp. 158, (2). Dedica autografa firmata e datata di Mimi Zorzi. Edizione originale. Qua e là questi personaggi, queste disfatte sembianze, questo mondo delle radici spente, possono far ricordare gli interni e le familiari epifanie di Iris Murdoch. Poi, nel progredire della vicenda,il timbro diventa quello della città e della terra cui Mimì Zorzi è legata. Soltanto tra Milano e la Brianza il crepuscolo della signora Giuseppa e del decrepito coro che la circonda, poteva trovare la sua fatiscente, dolorosa ribalta... (Giulio Nascimbeni)

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