Lucas, Uliano: fotografia originale: 16 x 23,5 cm. Gelatina ai sali d’argento in stampa d’epoca su carta lucida. Al retro timbro a tampone blu Uliano Lucas e indicazioni a biro per la stampa. Senza data ma anni Settanta.
Uliano Lucas (Milano, 1942) è un fotoreporter italiano noto per aver realizzato per decenni reportage per importanti giornali e riviste italiane, documentando con ampi servizi, temi sociali «sulle realtà e le contraddizioni del proprio tempo», la contestazione giovanile, le proteste di piazza, l’immigrazione, l’industrializzazione e la conseguente devastazione del territorio, alcuni luoghi di detenzione e ospedali psichiatrici, prima, dopo e durante il Sessantotto. Noti anche i suoi reportage su scenari di guerra e sulle lotte per la democrazia e la libertà, dal Portogallo del dittatore António de Oliveira Salazar alle guerre di liberazione in Africa come quella d’ Eritrea, della Guinea-Bissau, dell’Angola, dalla Giordania ai tempi di Settembre Nero, alle cruente guerre jugoslave, con reportage sulle città di Mostar nel 1992 e di Sarajevo nel 1993. Uliano Lucas nasce a Milano nel 1942 da Giorgio Agliani e Adele Lucas Negri. Il padre, operaio alla Breda di Sesto San Giovanni, comunista, antifascista e partigiano, subirà un confino di cinque anni prima a Ponza e poi a Pisticci. E sarà proprio in conseguenza dell’impegno politico del padre che Lucas crescerà e si formerà in un ambiente di tipo proletario che aspirava a grandi cambiamenti sociali. Studente al Convitto Scuola della Rinascita, il giovanissimo Lucas, «curioso e irrequieto» dimostra ben presto di non essere portato per la vita ordinata e stabile del Convitto, tanto che viene espulso dall’istituzione scolastica con la motivazione di “studente indisciplinato”. A sedici anni incomincia a frequentare il Bar Jamaica di via Brera a Milano, e il Bar Genis all’angolo tra via Brera e via Pontaccio, allora ritrovi e crogioli di idee e progetti innovativi che coinvolgevano intellettuali, artisti, giornalisti e fotografi come Ugo Mulas, Alfa Castaldi, Mario Dondero e anche Carlo Bavagnoli e Giulia Niccolai. Ed è proprio da queste frequentazioni che nasce preponderante in Lucas la passione per la fotografia e più precisamente quella del fotoreporter freelance, una professione a quel tempo idealizzata, fatta anche di considerevoli sacrifici, ma per la quale avrebbe potuto impegnarsi socialmente e che in tutti i modi comunicava, ad uno spirito libero e ribelle come il suo, piena indipendenza ed autonomia senza vincoli e costrizioni dettate da un “capo”.
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