AA. VV.: Lotta poetica, Brescia, Amodulo, n. 1 giugno 1971 – numero 12 maggio 1972, 26 x 22 cm. I primi 12 fascicoli della rivista in brossura editoriale legata con punto metallico. Ogni fascicolo consta circa di 14 pagine e ha al suo interno testi e immagini dei maggiori rappresentanti della poesia visiva e concreta mondiale. All’interno del primo numero è conservato un foglio di carta intestata “Lotta Poetica” con alcune righe dattiloscritte firmate Sarenco – Paul De Vree, nelle quali sono spiegati i costi e le modalità per l’abbonamento annuale, alla sottoscrizione del quale si sarebbero ricevute in omaggio due serigrafie, una di Sarenco e una di Paul De Vree. Ben conservati.
I primi 12 numeri della prima serie (1971 – 1975) della rivista Lotta poetica; direttori Sarenco e Paul De Vree. Redazione Gianni Bertini, Eugenio Miccini, Carlo Alberto Sitta, Michele Perfetti, Jochen Gerz, Nicholas Zurbrugg, Peter Mayer, Jiri Valoch, Miroljub Todorovic, Nahl Nucha, Ewerdt Hilgemann, Bengt Emil Johson, Sten Hanson. La rivista inizia le pubblicazioni il 1 giugno del 1971, editando testi e immagini di: Karel Adamus, Rossana Apicella, Art-language, Richard Artschwager, Bernard Aubertin, Gianni Bertini, Joseph Beuys, Bisset, Jean-Françoise Bory, Vladimir Burda, Henri Chopin, Hans Clavin, Roberto Comini, Giusi Coppini, Augusto De Campos, Fabio De Poli, Paul De Vree, Guillermo Deisler, Jochen Gerz, Emilio Isgrò, On Kawara, Tommaso Kemeny, Jiri Kolar, Joseph Kosuth, Piero Manzoni, Lucia Marcucci, Elio Mariani, Eugenio Miccini, Aldo Mondino, Ito Motoyuki, Hidetoshi Nagasawa, Luciano Ori, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Sarenco, Timm Ulrichs, Jiri Valoch, Ben Vautier, e altri. La prima serie è contraddistinta da un maggiore impegno politico e polemico. Famose le querelles contro l’arte concettuale, la Biennale di Venezia e alcune poco chiare speculazioni del mercato dell’arte. Altra caratteristica fondamentale è il forte impegno nella diffusione dei principi teorici del movimento di “Poesia Visiva” e nell’organizzazione di eventi espositivi ed editoriali. (…) L’idea di fare questa rivista periodica mensile è nata dalla decisione di “unificazione delle forze” tra le edizioni De Tafelronde (Anversa) e le edizioni Amodulo (Brescia)… La rivista rifiuta qualsiasi tipo di pubblicità sulle sue pagine. Il titolo “Lotta poetica” è l’affermazione del nostro impegno, come poeti ed artisti in generale, ad impostare una battaglia continua a due livelli: a) a livello linguistico per la distruzione delle strutture culturali della società borghese. b) a livello politico a fianco dell’avanguardia della classe operaia e del movimento degli studenti… Editoriale 1 a firma di Sarenco.
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