Prezzo: euro 300
Autore: Gorani, Giuseppe
Titolo: Mémoires
Editore: Buisson
Data: 1793

Gorani, Giuseppe: Mémoires secrets et critiques des cours des gouvernemens, et des moeus des principaux états de l’Italie, Paris, Chez Buisson, 1793, 21,5 x 13,5 cm. Tre volumi. Brossura editoriale d’attesa in cartoncino verde con titolo in oro su tassello di carta incollato al dorso (piccola fenditura ala cerniera del primo volume, senza mancanze). Volume I: occhietto al retro del quale si trova l’elenco delle opere stampate dallo stesso editore; frontespizio; pp. VIII, 495, (1). Volume II: occhietto; frontespizio; pp. 478. Volume III: occhietto, frontespizio, pp. 480 (una evanescente gora d’umido alle prima 170 pagine del terzo volume, talora più marcata tra le pagine 65 e 130). Esemplare a pieni margini, in barbe, così come uscito dalla tipografia. Edizione originale.

La biografia di Giuseppe Gorani è nota grazie ai celebri Mémoires pour servir à l’histoire de ma vie, che sono stati giudicati una lettura sempre interessante e talvolta avvincente, una testimonianza storica e umana di prim’ordine. Gorani soggiornò a Milano, a parte qualche viaggio a Ginevra, nel Sud della Francia e a Venezia, fino al settembre 1787, quando, dichiaratosi disgustato dalla politica di Giuseppe II che accusò di esercitare la tyrannie du genre le plus odieux, partì per un viaggio lungo la penisola, nel quale raccolse parte delle osservazioni e delle notizie di cui sono ricchi i Mémoires secrets et critiques des cours, des gouvernemens et des moeurs des principaux états d’Italie, considerati ancora oggi una delle fonti più ricche di aneddoti e pettegolezzi sulla vita delle varie corti italiane. Pubblicati a Parigi i Mémoires secrets suscitarono l’odio di alcuni sovrani contro Gorani, soprattutto di Maria Carolina di Napoli, che lo perseguitò. Opera fra le più controverse fra quante composte dal celebre riformato lombardo per la denuncia in essa contenuta (improntata a spiriti accesamente rivoluzionari) di vari aspetti deteriori della società e dei poteri italiani, essa valse al Gorani la confisca dei propri beni e l’espulsione dal paese, in seguito alla quale riparò a Parigi. Il libro fu messo all’indice.

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