Prezzo: euro 150
Autore: Praga, Emilio
Titolo: Trasparenze
Editore: Casanova
Data: 1878

Praga, Emilio: Trasparenze. Fantasma, Torino, Francesco Casanova, 1878, 16,5 x 10 cm. Brossura editoriale; pp. XLIII, 166, (2) + 16 di catalogo editoriale in fine. Con un ritratto di Praga inciso da Tarchetti in antiporta. Edizione originale, postuma, comprendente le ultime poesie scritte dall’autore, tra le quali la lirica al pittore Junk e Fantasma, scena drammatica inusitatamente composta in versi martelliani. Qualche fioritura alle prime carte, ma ottimo esemplare nella sua fragile brossura originale.

Pubblicati postumi, nel 1878, sono i carmi di Trasparenze, in cui si fa strada un tono di rassegnazione e di confidenza intima, un desiderio di purezza proiettato nella rievocazione dell’infanzia. Emilio Praga nacque a Gorla (Milano) nel 1839 da una ricca famiglia di industriali. Le condizioni agiate della sua famiglia gli permisero di compiere numerosi viaggi in Europa tra il 1857 e il 1859 durante i quali trascorse lunghi periodi a Parigi e si dedicò allo studio di Baudelaire, Hugo, De Musset, Heine. Tornato a Milano cominciò a frequentare gli ambienti della Scapigliatura, divenendone uno dei maggiori esponenti e legandosi di amicizia con Arrigo Boito. Accanto alla pittura (nel 1859 espose quattro tele alla Galleria di Brera) Praga coltivò assiduamente la letteratura esordendo con la raccolta di versi Tavolozza (1862) e pubblicando in seguito Penombre (1864). La morte del padre e il conseguente tracollo economico della famiglia, lo ridusse in miseria e lo spinse ad una vita sregolata, abusando di alcol e stupefacenti. Per mantenersi scrisse libretti d’opera insieme con Arrigo Boito, insegnò per un certo periodo letteratura poetica al Conservatorio di Milano e collaborò a varie riviste; le sue condizioni economiche rimasero però sempre precarie. Nel 1867 pubblicò la terza raccolta Fiabe e leggende. Le sue ultime poesie furono raccolte postume nel volume Trasparenze (1878); pure postumo uscì il romanzo incompiuto Memorie del presbiterioscene di provincia. L’opera di Praga, conservando tratti acerbi e irrisolti, si distingue per lo sperimentalismo vivace e rivoluzionario sia nella forma sia nei contenuti, tipico della Scapigliatura. I motivi della poesia “maledetta” e l’ansia di infrangere i canoni morali ed estetici borghesi sono ricorrenti in quasi tutte le raccolte di poesie e sono espressi attraverso una lingua che tende all’espressionismo. Separatosi dalla moglie e dal figlio Marco nel 1873, si spense due anni più tardi (Milano, 1875) a soli 36 anni, consumato completamente dall’alcol.

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