Prezzo: disponibile a richiesta
Autore: Lora Totino
Titolo: Incandescenze
Editore: Pollenza
Data: 1978

Lora Totino, Arrigo: Incandescenze. Cinque itinerari litoranei, senza dati editoriali, ma Pollenza – Macerata, La Nuova Foglio, 1978. Alba, Mattino, Meriggio, Sera, Notte. 5 serigrafie originali a colori stampate su cartoncino, numerate (numerazione differente per ogni serigrafia) e firmate (siglate) in basso a matita da Lora Totino: cm. 49,5 x 65,5 circa. Tiratura di 125 esemplari. Le serigrafie sono state realizzate sui tavoli serigrafici de La Nuova Foglio nel periodo Gennaio-Febbraio 1978. La realizzazione e la supervisione alla stampa è di Sante Luchetti. L’edizione e stata curata da Magdalo Mussio. Edizione originale di questo affascinante lavoro, rara da trovarsi completa di tutte e cinque le serigrafie. Una edizione completa del lavoro si trova presso la Fondazione Binotto, che tuttavia indica una tiratura più tarda. Prive della custodia in cartone. (Bibl.: G. Maffei and P. Peterlini, “Arrigo Lora Totino. La parola come poesia segno suono gesto. 1962 1982”, Danilo Montanari Editore, Ravenna, 2015, p. 167,168,169; M. Bandini, “Arrigo Lora-Totino. Il teatro della parola”, Lindau, Torino, 1996, p. 71, 72, 73.)

(…) Se s’intende l’immagine come riproduzione più o meno estetica del reale, un rapporto tra parola scritta e immagine, che non sia meramente didascalico, ma ambisca a una integrazione, è, a mio avviso, quanto mai problematico. (…) Come operatore linguistico (vale a dire come poeta) non vedo altra soluzione che quella di rimanere nell’ambito concettuale della parola, senza commistioni extraverbali. E’ la via seguita dalla poesia concreta. Le mie “verbotetture” sono architetture di parole su una superficie della pagina (…) Si tratta di correlare e integrare i valori semeiotici tipovisuali (il segno tipografico nelle sue svariate declinazioni di corpo, carattere, intensità) con i valori verbo-fonici propri della parola. (…) Si tratta di superare l’elemento espressionista per giungere a uno stile metodico mirante a oggettivare totosemanticamente il discorso poetico, che più non racconti, ma conti per se stesso, pura invenzione costruttiva del significato nella sua esteriorizzazione verbale, che è sonora e visuale al contempo. (Arrigo Lora Totino)

 

 

 

 

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