Bertini, Gianni & Lévêque, Jean-Jacques: Stèle pour Adam de la Halle, Anduze, Edition du Castel Rose, 1962, 25 x 26,5 cm. Brossura editoriale; pp. 32 non numerate stampate in serigrafia su cartoncino. Uno dei 200 esemplari stampati su cartoncino grigio, con la numerazione in fine al colophon e la firma autografa di entrambe gli autori. Magnifico libro stampato interamente in serigrafia. Edizione originale in eccellente stato di conservazione.
(…) Mentre la pittura si avvicinava al mondo del “pop”, e proprio nel momento in cui la “figurazione narrativa” preparava i suoi incontri promozionali, [Jean-Jacques Lévêque] progettò con Gianni Bertini un libro che aprì la strada allo spirito stesso di questa pittura, che attinge alla realtà, guarda al fumetto e al cinema e tratta le immagini con il vigore esemplificato dal mondo del giornalismo, che ne sottolinea l’essenza attraverso un’impaginazione vivace. Stele per Adam de la Halle è stata un’esperienza artigianale, stampata in serigrafia e in piccole quantità, tutta realizzata “a mano”, il che è quantomeno paradossale quando l’opera mira ad aprire nuove strade nell’editoria e a ritmare una poesia il cui riferimento medievale è solo un ammiccamento malizioso per dimostrare che la poesia non ha età e che i secoli si catapultano sulle tradizioni, il gioco delle “scuole” una classifica universitaria che inaridisce il discorso poetico. Adam de la Halle, poeta medievale vicino al teatro di scena e alla farsa, è solo una pietra miliare in una poesia che si gonfia del respiro della modernità, per cantarla e castigarla: il maggio ’68 non è lontano e proprio la pop-art che annuncia è anche una critica della modernità… Stele per Adam de la Halle è stata stampata ad Anduze, sulle rive del Gardon, in una casa affittata a questo scopo dal mecenate Jean Parizel che è all’origine dell’opera… (Jean-Jacques Lévêque).
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