Beccaria, Cesare: documento su carta intestata Magistrato Regio Ducale con la firma autografa di Cesare Beccaria: una pagina (30 x 20,5 cm.) numerata in alto 39 e datata 6 marzo 1778. In perfetto stato di conservazione.
Interessante documento relativo alla concessione a tenere barche nei laghi e nei fiumi solo se si è ottenuta l’apposita licenza. Si autorizza così il signor Evangelista Ghislanzone a tenere una barca a Pescarenico sul lago di Lecco, anche se sprovvista di licenza, purché non eserciti la pesca; in tal caso la barca deve essere ormeggiata e non può essere utilizzata per uso peschivo. Entrato nell’amministrazione austriaca nel 1771, Beccaria fu nominato membro del Regio Ducal Magistrato Camerale (che era subentrato al soppresso Consiglio Supremo dell’Economia), contribuendo alle riforme asburgiche sotto Maria Teresa e Giuseppe II. Fu criticato per questo dagli amici (tra cui Pietro Verri), che gli rimproveravano di essere diventato un burocrate. Gli studiosi tuttavia, considerano questi giudizi ingiusti dal momento che Cesare Beccaria si dedicò ad importanti riforme, che richiedevano una notevole preparazione intellettuale, non solo amministrativa. Fra queste ci fu la riforma delle misure dello stato milanese, intrapresa prima di quella del sistema metrico decimale francese, e a cui Beccaria, insieme al fratello Annibale, dedicò quasi vent’anni della sua vita. (La riforma, notevolmente complessa, coinvolse alla fine solo il braccio milanese. La successiva riforma dei pesi non fu mai realizzata). Il Regio Ducal Magistrato Camerale per vastità di compiti e numero di addetti costituiva l’asse portante del governo asburgico nello stato di Milano; ad esso si affidava tutta la materia censuaria, tutte le imposte dirette, i beni del demanio e della corona, le privative, i diritti versati, il debito pubblico e, nelle sua mani, veniva riunita la direzione generale del commercio, dell’annona, della zecca, delle acque, delle strade, dei pesi e delle misure.
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