D’Eramo, Lucetta: biglietto autografo firmato 2 volte (6 x 9,5 cm.) indirizzato nel dicembre 1975 a Cristina d’Ajello. (…) Un augurio affettuoso con un abbraccio sempre commosso per la sua rara capacità di partecipazione… (il maialetto fiorito è per la nipotina). Ci telefoniamo per vederci a cena da me. Chiedo a Silone se è libero domenica 29. Sarebbe bello passare la serata tu, tuo marito, Silone, Marco, Corinne e io. Ci chiameremo per accordi e conferme…
Di sé stessa diceva di essere un’aliena. Scrisse di fantascienza, Br, nazisti, dimenticando sempre il suo io. La scrittrice era nata il 17 giugno 1925. Appassionata di fantascienza, era fuggita da Dachau. Nel 1945, in Germania, incontrò il suo destino: una bomba a scoppio ritardato la lasciò paralizzata alle gambe. Si definiva un’aliena non perché si sentisse diversa ma perché l’alieno la interessava. «Sono convinta che non ci potrà essere pace in Terra finché l’altro sarà soltanto uno strumento d’affermazione, se non una tua pedina, un oggetto di derisione».
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