Vitti, Monica: fotografia originale nella quale è ritratta Monica Vitti in una scena psichedelica del film Modesty Blaise La bellissima che uccide. Fotografia a colori stampata su carta pesante Kodak color in stampa d’epoca: 1965. La fotografia misura cm. 24 x 30. Senza note al retro. Lievi tracce d’auso all’angolo superiore destro e all’angolo inferiore sinistro, ma ben conservata.
Nella Londra degli anni 60′, la bella e sensuale Modesty Blaise deve recuperare un carico di diamanti, per evitare che il solito cattivo compia qualche scelleratezza… Molto colorato, pop, ironico, con una Monica Vitti assai sexy e sbarazzina. Molte scene che diverranno piccoli cult, fra cui quella in cui si utilizzano dei radio ricevitori-trasmettitori cammuffati da finti uccelli in gabbia. E poi i divertenti duetti canori fra la Vitti e Terence Stamp. Non ultima, una Fiat 500 scoperta e modificata per andare sulla sabbia, guidata da un gruppo di arabi. Segnalo inoltre il ragioniere con il naso “imbiancato” per ripararsi dal sole del mediterraneo. Da vedere e ri-vedere per apprezzare il periodo, scenari e gadget della prima era bondiana, quella con Sean Connery. Una piccola “perla”.
Quarant’anni di carriera cinematografica: dalle interpretazioni drammatiche nella tetralogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni (L’avventura, La notte, L’eclisse e Il deserto rosso) che le diedero fama internazionale, a quelle in ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la portarono a essere considerata una “mattatrice” della commedia all’italiana, tenendo testa a colleghi uomini come Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Monica Vitti ha ottenuto numerosi premi, tra cui cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), tre Nastri d’argento, dodici Globi d’oro (di cui due alla carriera), un Ciak d’oro alla carriera, un Leone d’oro alla carriera a Venezia, un Orso d’argento alla Berlinale, una Concha de Plata a San Sebastián e una candidatura al premio BAFTA.
(…) Monicelli mi faceva doppiare le alcolizzate, Pasolini le voci delle accattone, Fellini quelle delle vecchie prostitute… Monica Vitti
(…) Allora un’attrice così, con una professionalità straordinaria, che poteva sostenere ruoli drammatici e ruoli comici, sia in televisione, sia in teatro, sia in cinema, attirò immediatamente il mio interesse. Per questo quando la vidi, decisi di farle subito un provino è nata così L’avventura… Michelangelo Antonioni
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