Tentori, Francesco: Tre miraggi, Firenze, Nuove Edizioni Vallecchi, 1980, 18,5 x 12,5 cm. Brossura editoriale con alette; pp. 21, (3). Dedica autografa firmata e datata (1981) di Tentori alla scrittrice e illustratrice Simonetta Bardi. Edizione originale.
Francesco Tentori Montalto, poeta, ispanista e traduttore, nacque a Roma ma si formò a Firenze negli anni 1950 grazie all’amicizia con Mario Luzi del quale frequentava la casa, definendosi “fiorentino abusivo”, titolo che diede a una sua raccolta di poesie dedicata alla città medicea. Discusse la sua tesi sulla poesia spagnola del Novecento nel 1946 e nello stesso anno della laurea si recò in viaggio in Andalusia, quindi nella Galizia. Nel 1947 ottenne una borsa di studio dal Ministero spagnolo degli Affari Esteri che gli consentì di recarsi nuovamente in Spagna dove rimase fino al 1948 e dove conobbe poeti e scrittori spagnoli tra i quali Vicente Aleixandre e José María Valverde. Pubblicò diverse sue raccolte di poesie nell’arco di circa trent’anni – firmandosi Francesco Tentori – e alcuni saggi. Fin dai primi anni cinquanta iniziò l’attività di traduttore di poesie ispano-americane su riviste, tra le quali La Fiera Letteraria e Quaderni ibero americani. Svolse l’incarico di traduttore presso svariate case editrici (tra cui Bompiani, Einaudi e Feltrinelli); fu il primo traduttore de L’Aleph di Borges, pubblicato in Italia nel 1959, col quale ebbe corrispondenze epistolari; lo scrittore argentino fu centrale nell’attività di Tentori che ne tradusse e curò un’ottantina di edizioni italiane. Per le traduzioni contenute nell’antologia Poeti ispano-americani del Novecento vinse il XVIII Premio Monselice per la traduzione letteraria. Nel 1989 il suo Dialogo con l’assente gli valse il Premio Nazionale di Poesia Frascati.
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